Italia, bollette meno care in futuro? La chiave arriva dagli investimenti sulle rinnovabili

Italia, bollette meno care in futuro? La chiave arriva dagli investimenti sulle rinnovabili

Con l’aumento del prezzo delle fonti fossili il prezzo dell’energia in Italia può essere abbassato puntando sulle rinnovabili, per bollette meno care con un risparmio stimato in 20 miliardi di euro

La domanda di energia elettrica è destinata ad aumentare sempre di più. Si tratta di una risorsa sempre più imprescindibile della nostra società e per questo, al crescere della necessità, serve che corrisponda un incremento della produzione. Se sale la richiesta non può non seguirla anche l’offerta. E per questo affidarsi a fonti fossili, che per definizione prima o poi verranno esaurite, non è la strategia giusta nel lungo periodo.

E per l’Italia puntare sulle rinnovabili significa aumentare anche la propria indipendenza energetica da altri paesi terzi. Fattore non da poco, se si pensa a quanto accade con i prezzi di benzina e diesel in seguito alla crisi dello Stretto di Hormuz. Puntare sulle fonti green significa pure ridurre i costi in bolletta per i cittadini. Con un risparmio che potrebbe valere 20 miliardi di euro all’anno, secondo le stime dello studio “L’elettricità per un’Italia più sicura e competitiva”, a cura di The European House – Ambrosetti in collaborazione con Elettricità Futura.

I numeri, pubblicati in anteprima da La Repubblica, prevedono che il settore dell’energia elettrica possa mobilitare 200 miliardi di euro nei prossimi 10 anni, diventando un polo nel quale potrebbero lavorare anche 166mila persone.

Energia elettrica da fonti rinnovabili: obiettivo potenza installata da 159 GW nel 2035

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La crescita del settore si vede anche nei numeri. Al 31 luglio 2026 in Italia si contavano 87,7 gigawatt di capacità di produzione di energia rinnovabile, di cui la stragrande maggioranza da eolico, fotovoltaico e idroelettrico. Le stime e gli obiettivi parlano di un aumento fino a 159 GW entro il 2035, arrivando a sfiorare i 192 entro il 2040.

Questo poi potrebbe influire fortemente sul prezzo dell’energia, che verrebbe prodotta da sorgenti indipendenti da approvvigionamenti da altri Paesi. E, soprattutto, con emissioni ridotte a beneficio dell’ambiente. L’interrogativo resta sempre la possibilità delle rinnovabili di garantire una fornitura costante ogni giorno di tutta l’energia di cui gli italiani avranno bisogno, senza che il gas debba sopperire, come avviene specialmente in alcune ore del giorno.