Smart Road Verona, finiscono i cantieri a Veronetta: cosa cambia per parcheggi e bus Marco Gramigni 06 September 2026 Citizen Mobility Dopo un anno e mezzo di lavori, Veronetta cambia: meno bus di passaggio, nuovi stalli gialloblù e un nuovo collettore contro gli allagamenti Un anno e mezzo di cantieri, buche, deviazioni e pazienza messa a dura prova. Ora, finalmente, Veronetta comincia a mostrare il suo volto nuovo. E cambia parecchio, sia sopra che sotto terra. Cosa c’è sotto il quartiere Il grosso del lavoro, quello meno visibile ma forse più decisivo, l’ha fatto Acque Veronesi con un collettore sotterraneo pensato apposta per lo smaltimento delle acque piovane. Chi vive a Veronetta lo sa bene: quando piove forte, certi punti del quartiere finiscono sott’acqua in un attimo. Questo nuovo tubo interrato dovrebbe risolvere il problema una volta per tutte, o almeno è questo l’obiettivo dichiarato. I cantieri hanno interessato via XX Settembre, ma non solo: coinvolti anche via San Francesco e i due lungadige, Pasetto e Porta Vittoria. La viabilità normale tornerà a piccoli passi: da giovedì, primo giorno di scuola, e poi in modo più completo dal 21 settembre. La grana dei parcheggi Verona, finiscono i cantieri a Veronetta: cosa cambia per parcheggi e bus LEGGI ANCHE Roma, manutenzioni per Metro A e C: in arrivo interventi da 29 milioni di euro. I dettagli Qui si arriva al punto più sentito da chi in zona ci vive davvero. Veronetta è stretta tra l’università e il centro storico, e la sera — non solo nei weekend, tutti i giorni ormai — trovare un posto auto è un’impresa quasi impossibile. Tra studenti fuori sede, chi esce per un aperitivo e chi torna a casa dal lavoro, gli spazi non bastano mai. La risposta del Comune è stata aumentare gli stalli gialloblù, che andranno a sostituire buona parte di quelli blu, come previsto dal nuovo piano della sosta. La differenza tra i due non è cosa da poco: Stalli blu classici: si paga la tariffa oraria e si parcheggia chiunque, a qualunque ora Stalli gialloblù: liberi di giorno, dalle 8 alle 20, ma dalle 20 alle 8 riservati solo a chi risiede nel quartiere e ha il permesso di sosta Questo formato ibrido esisteva già in centro storico e in alcuni quartieri limitrofi, Veronetta compresa. Con la riforma, però, si estende a tutta la sosta su strada del rione, comprese zone prima segnate di blu come i lungadige Pasetto e Porta Vittoria e le vie vicine all’ateneo. Chi non risiede lì e parcheggia dopo le 20 rischia semplicemente la multa. Le alternative per chi non abita a Veronetta Non tutto è perduto per chi frequenta il quartiere solo di sera, magari per la movida universitaria. Amt3, la società che gestisce parte della sosta a pagamento in città, ha segnalato alcune soluzioni comode. Il parcheggio Polo Zanotto, in viale dell’Università, costa un euro l’ora dalle 19 fino alle 1:59 di notte, ed è aperto liberamente dal lunedì al sabato dalle 13 alle 7 del mattino dopo, mentre la domenica e nei festivi resta accessibile 24 ore su 24. Da Amt3 spiegano: «La soluzione del Polo Zanotto è pensata per tutti, ma assume un’importanza particolare per la popolazione universitaria, che nelle ore serali rappresenta una delle presenze più significative del quartiere». Chi cerca un’alternativa aperta sempre, giorno e notte, tutti i giorni della settimana, può contare anche sul parcheggio Centro, poco oltre via Torbido. Meno bus, ma solo quelli giusti L’altra rivoluzione riguarda il trasporto pubblico, e qui i numeri parlano chiaro. Via XX Settembre, prima dei lavori, veniva attraversata da circa 900 autobus al giorno — un traffico enorme per una via di quartiere, dovuto al fatto che ci passavano anche linee extraurbane dirette altrove, che di fatto la usavano solo come corridoio di passaggio. Dal 21 settembre, con il ripristino del servizio deviato temporaneamente su via Torbido durante il cantiere, su via XX Settembre torneranno solo le linee che servono davvero il quartiere: praticamente la metà del traffico di prima. Nello specifico rientreranno le linee urbane feriali 11, 12, 13 e 72, le serali 80 e 81, e le festive 90 e 98, mantenendo comunque una frequenza di un bus ogni 5-6 minuti. Le linee extraurbane 52 (feriale) e 92 (festiva), invece, continueranno a passare da via Torbido anche in futuro. Il risultato finale, insomma, dovrebbe essere un quartiere meno soffocato dal traffico di passaggio, con più aria per residenti e negozi, e un problema storico di allagamenti che — almeno sulla carta — dovrebbe finalmente appartenere al passato.