Alessandria, perdita di acido fluoridrico nello stabilimento Syensqo: cosa è successo

Alessandria, perdita di acido fluoridrico nello stabilimento Syensqo: cosa è successo

Momenti di apprensione nello stabilimento Syensqo di Spinetta Marengo per una perdita di acido fluoridrico. L’intervento tempestivo ha permesso di riportare la situazione sotto controllo in meno di due ore

Un guasto in uno dei reparti, una perdita di acido fluoridrico, e la macchina dell’emergenza che si mette in moto in pochi minuti. È successo a Spinetta Marengo, sobborgo di Alessandria, dentro lo stabilimento Syensqo — quello che fino a qualche tempo fa tutti conoscevano come ex Solvay.

Cosa è successo

La perdita è partita da uno dei reparti dell’impianto. Le squadre interne dell’azienda, però, non hanno perso tempo: hanno subito attivato l’abbattimento in acqua, tecnica che serve a neutralizzare la sostanza sfruttando la sua altissima solubilità. Individuato il punto da cui usciva il gas, è scattata anche la chiamata ai Vigili del Fuoco, per precauzione.

Sul posto è arrivata pure l’Arpa Piemonte (l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), che ha il compito di monitorare la qualità dell’aria e intervenire in casi come questo.

I controlli e i risultati

Alessandria, perdita di acido fluoridrico nello stabilimento Syensqo: cosa è successo

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L’Arpa ha tenuto d’occhio in tempo reale il sistema di rilevamento acidi installato alla stazione di via Genova. Esito? Sempre negativo, nessun valore fuori norma.

I tecnici hanno piazzato anche fiale e strumenti portatili nelle aree esterne allo stabilimento, giusto per stare tranquilli al cento per cento. E anche qui, stessa storia: i valori sono risultati inferiori ai limiti di rilevabilità degli strumenti utilizzati, cioè talmente bassi da non riuscire nemmeno a misurarli con precisione.

Un aiuto in più, va detto, è arrivato dal meteo: le condizioni atmosferiche di quelle ore, insieme ai sistemi di abbattimento aziendali, hanno limitato non poco la dispersione della sostanza nell’aria.

Come da prassi in questi casi, sono stati prelevati anche campioni d’aria, spediti al laboratorio dell’agenzia per analisi più approfondite.

La versione dell’azienda

Syensqo, dal canto suo, fa sapere che il proprio team sta ancora lavorando per ricostruire nei dettagli come sia partita la perdita, in collaborazione con le autorità coinvolte. L’azienda ribadisce di aver avvertito subito chi di dovere:

“Sono state informate senza ritardo e sono stati contattati anche i Vigili del Fuoco. Grazie al rapido intervento dei team del sito e all’attivazione tempestiva delle procedure previste, la situazione è stata riportata sotto controllo e dichiarata rientrata meno di 2 ore dopo l’avvio della gestione dell’evento.”

Un dettaglio che l’azienda tiene a sottolineare: “L’intervento dei Vigili del Fuoco sul posto non si è reso necessario” — segno che, nonostante l’allerta iniziale, la situazione non ha mai richiesto un intervento diretto dei pompieri sul campo.