Italia, Rapporto sulla Mobilità: aumentano i passeggeri di treni e aerei, bene anche il trasporto pubblico locale. I dati

Italia, Rapporto sulla Mobilità: aumentano i passeggeri di treni e aerei, bene anche il trasporto pubblico locale. I dati

Nel primo trimestre 2026 crescono gli spostamenti medi pro capite in Italia, in aumento i passeggeri di treni, aerei e trasporto pubblico locale: cosa ci dice l’ultimo Rapporto sulla Mobilità

Gli italiani continuano a spostarsi ogni giorno. Sono sempre oltre 50 milioni gli abitanti del nostro Paese che abitualmente prendono mezzi per recarsi altrove, che sa per lavoro o per altri motivi. Analizzando i numeri del primo trimestre del 2026 c’è un lieve calo degli utenti medi giornalieri che si muovono rispetto all’anno prima (-0,31%), però i dati confermano che la popolazione mobile resta al 71,50% del totale di chi risiede in Italia.

Secondo l’ultimo Rapporto sulla Mobilità degli italiani, diffuso dal Mit e da Stm, sono cresciuti rispetto al primo trimestre 2025 gli spostamenti pro capite delle persone, che sono in media 2,52 al giorno, con un incremento dell’1,6%. In totale risultano oltre 91 milioni di spostamenti da parte degli abitanti del nostro Paese nei primi 3 mesi di quest’anno, ma con una distanza chilometrica media inferiore al periodo gennaio-marzo 2025 (-2,36%).

Più spostamenti, meno chilometri. Nei festivi si viaggia più lontano

Ciò significa che gli italiani fanno mediamente più spostamenti ma meno estesi. Conseguenza possibile, ad esempio, dell’avere il lavoro più a portata di mano, di maggiori politiche di smart working. Oppure dell’essersi trasferiti ad abitare in centri urbani meglio forniti di servizi. La percorrenza media giornaliera per ogni viaggiatore si attesa a 58 km nel primo trimestre 2026, in calo del 2,3%. Percentuale che sale al -3% rispetto solo a dicembre 2025. Segnale che gli spostamenti sono diminuiti non poco in un breve tempo. Su cui però possono aver influito anche le festività natalizie e gli italiani che si sono spostati per le vacanze negli ultimi giorni dello scorso anno solare.

L’Italia si conferma un Paese di pendolari per lavoro, con gli spostamenti medi giornalieri che raggiungono quota 93 milioni nei giorni feriali, mentre in quelli festivi si fermano a 87. Al contrario, il chilometraggio medio giornaliero aumenta il sabato e la domenica (2,15 milioni di km percorsi) rispetto al periodo lunedì-venerdì (2,09 milioni di km).

Un indizio che le grandi distanze si percorrono probabilmente soprattutto per svago o per ricongiungersi con familiari e conoscenti, non tanto per lavoro. E infatti, pur essendo in calo in entrambi i casi, rispetto al primo trimestre 2025 il chilometraggio medio degli italiani è diminuito soprattutto nei giorni feriali (-2,8%) rispetto a quelli festivi (-1,2%).

I dati della mobilità mezzo per mezzo

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In generale la popolazione mobile in Italia si mantiene sui medesimi livelli del primo trimestre del 2025. A migliorare sono comunque i dati dei mezzi di trasporto. Per esempio gli aerei proseguono nella loro crescita di offerta (+3% di mezzi che partono), a cui corrisponde l’aumento del 5% di passeggeri, a fronte invece di un -2% di merci trasportate per aria.

Per quanto riguarda i treni, invece, nel primo trimestre 2026 sono calati del 2% i convogli circolanti dell’Alta Velocità rispetto allo stesso periodo del 2025. Diretta conseguenza di numerosi cantieri che hanno coinvolto le linee. Però l’utenza dei passeggeri è comunque cresciuta dell’1%, Anche per gli Intercity diurni e notturni l’offerta è diminuita del 3%, ma la domanda è rimasta stabile. Per quel che riguarda i regionali, invece, il numero di treni sulla rete è aumentato del 2%, a fronte di una crescita di viaggiatori dell’1%.

Anche gli autobus hanno conosciuto un amento del traffico sulla rete Anas del 3% rispetto alla domanda del primo trimestre dell’anno scorso. Ma, nonostante la crescita di passeggeri dei mezzi pubblici, le auto private continuano a fare la loro parte. I traffici dei veicoli leggeri sulla rete delle autostrade in concessione sono superiori del 2% rispetto a quelli osservati nello stesso trimestre del 2025. Mentre quelli sulla rete ANAS sono in linea rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nei confronti col 2019, anno pre Covid, il boom della crescita spetta al trasporto aereo con una domanda del 21% in più, a fronte di un’aumento del 6% dei mezzi a disposizione. Bene anche gli Intercity, con +17% di viaggiatori in 7 anni, anche se l’offerta di convogli è cresciuta solo dell’1%.