Safety21, accordo per comprare Nivi: così cambia la gestione delle multe stradali

Safety21, accordo per comprare Nivi: così cambia la gestione delle multe stradali

Dalla rilevazione dell’infrazione alla riscossione anche oltreconfine: Safety21 si rafforza con l’acquisizione di Nivi, società con 65 anni di esperienza nel recupero dei crediti per enti pubblici e concessionari autostradali

Un pezzo mancava, e alla fine è arrivato. Safety21 — la società leader italiana che si occupa di tecnologia per la pubblica amministrazione, il cosiddetto settore GovTech, applicata soprattutto alla sicurezza stradale — ha appena chiuso un accordo per rilevare Nivi, azienda fiorentina che di mestiere recupera crediti per conto di comuni ed enti che gestiscono le autostrade.

Sessantacinque anni. Tanti ne ha alle spalle Nivi. Roba che quando è nata probabilmente in Italia si guidava ancora la Cinquecento.

Come avviene l’acquisto

L’operazione passa attraverso GeFiL, che è una controllata di Safety21 — in pratica una società “figlia” attraverso cui il gruppo opera per certe acquisizioni. L’obiettivo è mettere le mani sul 100% di Nivi.

C’è però un dettaglio da non sottovalutare. L’accordo è vincolante, ma manca ancora il via libera delle autorità competenti. Praticamente la classica autorizzazione che serve quando due aziende si fondono o una ne compra un’altra, per evitare che si creino posizioni troppo dominanti sul mercato. Fino a quel momento, Safety21 e Nivi resteranno due entità separate, ognuna con la propria gestione autonoma.

La chiusura definitiva? Prevista entro la fine dell’anno, salvo intoppi burocratici.

Perché questa mossa non è casuale

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Safety21 oggi gestisce già l’intera filiera delle multe stradali. Dall’inizio alla fine, praticamente. Funziona così:

  • Rilevazione delle infrazioni: tramite TitanO, la piattaforma tecnologica proprietaria del gruppo che individua le violazioni al codice della strada
  • Gestione e notifica delle sanzioni: cioè tutto l’iter che porta il verbale a casa del trasgressore
  • Riscossione: il recupero materiale dei soldi

Il problema? Quando l’automobilista multato è straniero e torna nel suo paese, recuperare quei soldi diventa un’impresa. Serve conoscenza dei sistemi legali esteri, contatti, procedure specifiche. Ed è esattamente qui che Nivi porta la sua esperienza, maturata in decenni di lavoro nel settore della riscossione a livello internazionale.

Una nota diffusa dall’azienda lo mette nero su bianco: le competenze di Nivi nella riscossione internazionale “integrano e completano la catena del valore del Gruppo”.

I numeri in campo

Il gruppo Safety21, con questa operazione, consolida un servizio che tocca oltre 700 amministrazioni locali sparse sul territorio italiano. Comuni, province, enti che gestiscono strade e autostrade: tutti clienti che si affidano al gruppo per gestire l’enforcement, termine tecnico che indica l’insieme delle attività di controllo e applicazione delle sanzioni.

Cosa cambia adesso

Fino al perfezionamento dell’operazione — quindi presumibilmente entro dicembre — nulla cambia nell’operatività quotidiana delle due aziende. Ognuna continua per la propria strada, con i propri uffici, i propri dipendenti, la propria gestione.

Poi, una volta arrivato il via libera delle autorità, Nivi entrerà a far parte a tutti gli effetti dell’ecosistema Safety21. E il cerchio dell’enforcement stradale italiano, quello che parte dalla foto dell’autovelox e arriva fino al recupero del credito anche se il trasgressore è a mille chilometri di distanza, sarà chiuso.