Tech Intelligenza Artificiale e regole: quante differenze tra stato e stato. L'Europa va meglio degli Usa Redazione 16 September 2026 AI Su Intelligenza Artificiale e regole quante differenze tra stato e stato. Ma l’Europa va meglio rispetto agli Usa. Vere e proprie leggi, norme settoriali o semplici indicazioni: il panorama delle regole sull’Intelligenza artificiale presenta un mix variegato che può essere ricondotto ad almeno a tre modelli, attivi nei circa 14 Paesi che finora si sono dati delle norme. Si tratta di un quadro molto eterogeneo, come emerge dai dati dell’Osservatorio dell’Ocse sulle politiche per l’IA, e nel quale si distinguono tre modelli: L’adozione di una legge generale sull’IA sul modello europeo Molte norme specifiche con un forte controllo governativo sul modello cinese La regolamentazione frammentata settoriale che caratterizza i Paesi anglosassoni L’IA Act è stato approvato in Unione Europea nel 2024 Al momento ad avere una vera e propria legge sull’IA è l’Unione Europa con l’IA Act approvato nel 2024. E’ stata la prima legge di questo tipo a essere approvata, con l’obiettivo di ridurre i rischi negli usi dell’IA a vantaggio della sicurezza. Di qui i requisiti rigorosi e gli obblighi di trasparenza che i sistemi di IA devono rispettare per evitare sanzioni. E’ sulla stessa linea l’AI Basic Act approvato nel 2024 dalla Corea del Sud, teso a bilanciare spinta all’innovazione, supporto alle startup nazionali e rigidi standard di sicurezza. Il Giappone ha invece preferito una legge meno rigida e nel 2025 ha approvato l’AI Promotion Act puntando a regole su ricerca, sviluppo e usi dell’intelligenza artificiale che guardano soprattutto a crescita industriale e innovazione. In Brasile è in fase avanzata il dibattito su una legge nazionale. LEGGI ANCHE: Killer robot: quando la macchina deciderà chi deve morire Russia e Cina si muovono in ordine sparso La Cina ha finora adottato una serie di norme vincolanti su algoritmi, IA generativa, deepfake, contenuti e sicurezza e starebbe lavorando a un primo insieme di regole nazionali e obbligatorie sulla sicurezza dell’IA. Anche la Russia ha adottato un quadro di norme, all’interno del quale distingue i modelli di IA sviluppati, controllati e archiviati interamente nel Paese e modelli che possono integrare componenti open-source straniere ma sottoposti sottostare al controllo statale. Nel mondo anglosassone sono attive al momento regolamentazioni settoriali. Gli Stati Uniti hanno solo poche norme federali Negli Stati Uniti, dove le aziende private più impegnate nell’IA hanno lanciato il dibattito sui rischi e la necessità di vincoli a questo settore in rapida crescita, esistono al momento solo alcune norme federali e numerose leggi dei singoli Stati. Particolarmente attiva in questo senso è la California. Regole di settore sono state adottate anche nel Regno Unito e sono allo studio in Australia. e in Arabia Saudita. Norme settoriali, infine, sono attive anche Singapore e si sta lavorando a una normativa più solida in Canada e in India.