Genova, boom per il nuovo bike sharing: numeri oltre le aspettative. Il servizio verso un ampliamento

Genova, boom per il nuovo bike sharing: numeri oltre le aspettative. Il servizio verso un ampliamento

In pochi mesi il nuovo bike sharing di Genova ha ottenuto riscontri positivi che hanno superato le aspettative e inducono il Comune ad ampliare il numero di mezzi in servizio

Genova ama andare in bici. E in particolare sembra amare quelle condivise, visti i numeri che ha registrato il bike sharing cittadino nella sua nuova versione. Da aprile sono cambiate le linee guida, sono arrivati 5 operatori che hanno cominciato a fornire i mezzi che circolano con successo sulle strade del capoluogo ligure. Probabilmente i numeri sono anche figli dell’utilizzo dei turisti nei mesi estivi, che hanno fatto da cornice perfetta a un esordio coi fiocchi del servizio.

Ma ciò non toglie che la risposta della cittadinanza è stata notevole e che ha contribuito a far risparmiare chilometri percorsi con mezzi privati che avrebbero potuto emettere molti agenti inquinanti.

L’annuncio arriva direttamente dall’assessore alla Mobilità Emilio Robotti che ha presenziato al “Villaggio dello Sharing” di Largo Pertini, un punto dove il Comune e i 5 operatori di mobilità condivisa di Genova si sono ritrovati per sensibilizzare riguardo il servizio. Che quasi sembra avere poco bisogno di essere conosciuto, visto il boom di noleggi che ha ottenuto, come spiega l’assessore:

Ci aspettavamo un risultato positivo, ma non con queste proporzioni, che ci parlano di un numero di km ormai vicino al milione. Significa che le cittadine e i cittadini genovesi, ma anche chi viene da fuori, apprezzano questo servizio, con una domanda che, in alcuni momenti della giornata, supera addirittura l’offerta. Per questo motivo l’idea, per il futuro, è di ampliare ulteriormente la flotta di bici elettriche disponibili in città

Bike sharing Genova, oltre un milioni di km percorsi in cinque mesi

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Visti i numeri registrati Robotti annuncia che il bike sharing genovese sarà ampliato nella flotta, che conta già oltre 2.000 esemplari tra biciclette, cargo e-bike ed e-scooter. Cresceranno i mezzi offerti a cittadini e turisti, che hanno dimostrato di gradire il servizio. Nel frattempo da settimane Comune e operatori hanno cominciato ad attuare una stretta maggiore all’abbandono selvaggio dei veicoli, per ridurre al minimo i disagi della mobilità condivisa in città. A questo proposito, l’assessore comunale alla Mobilità ha detto di voler

Ringraziare gli operatori con i quali, fin dall’attivazione del servizio, siamo in contatto costante nell’ottica di un monitoraggio costante del servizio, anche rispetto al problema della sosta selvaggia rispetto al quale siamo subito intervenuti per limitare i disagi per la cittadinanza, causati dall’inciviltà di qualche utente, ma anche di chi, spostando i mezzi in sedi non idonee o arrivando a conferirli nei cassonetti dei rifiuti, oltre a commettere atti irrispettosi di un patrimonio collettivo, non riesce proprio a comprendere i benefici offerti dal bike sharing

Benefici che vanno dalla riduzione delle emissioni e dell’inquinamento in città fino alla salute di ogni singolo cittadino. Tematiche su cui insistono anche delle iniziative parallele alle bici condivise, emerse in particolare durante la Settimana Europea della Mobilità. Tra queste il bike to work, con l’info-point di Fiab che vuole portare a conoscenza dei genovesi l’importanza di una pratica che può portare benefici personali e al traffico della città.