Milano, la proposta del sindaco di Corsico: un dipartimento di polizia metropolitano per la sicurezza

Milano, la proposta del sindaco di Corsico: un dipartimento di polizia metropolitano per la sicurezza

Il sindaco di Corsico porta sul tavolo una proposta destinata a far discutere: un dipartimento di polizia metropolitano per superare la frammentazione tra Milano e i Comuni della cintura.

C’è una proposta che gira nei corridoi dei convegni sulla legge speciale per Milano, ma che raramente finisce sul tavolo vero e proprio. L’ha portata lunedì Stefano Ventura, sindaco di Corsico (comune della cintura milanese, poco più di 20mila abitanti), durante un incontro promosso dal Centro Studi Grande Milano. L’idea, detta senza giri di parole: creare un dipartimento di polizia metropolitano.

Ventura la sicurezza la vive tutti i giorni, da amministratore di un comune che sta attaccato a Milano come una costola. E la sua osservazione di partenza è secca: senza una visione che tenga insieme capoluogo e comuni limitrofi, garantire sicurezza diventa un’impresa quasi impossibile. 

Un’ammissione che fa ridere, ma fa anche pensare

Il passaggio più riuscito del suo intervento è quasi da manuale di autoironia politica. Ventura lo mette giù così: gli stessi che si battono per un’Europa più integrata, poi fanno una fatica boia a mettere insieme tre paesi da cinquantamila abitanti in croce. Un modo colorito per dire una cosa semplicissima: l’integrazione predicata in grande si arena sul più piccolo.

E non è teoria. Corsico ci ha provato per anni a fondere le polizie locali con i comuni confinanti. Il bilancio? Zero, o quasi. Senza quel passo in avanti mancano le economie di scala — cioè quel risparmio e quella efficienza che arrivano solo quando si lavora in tanti sullo stesso problema — e mancano comandi grandi abbastanza da far gola a agenti bravi in cerca di una carriera solida.

Il vero nodo: 133 contratti diversi che si fanno concorrenza tra loro

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Il meccanismo, spiegato semplice: Milano paga meglio. E quindi Milano si porta via uomini e competenze dai comuni limitrofi, lasciandoli scoperti negli organici. Un fenomeno che chi amministra un comune di cintura conosce fin troppo bene — formi un agente, lo specializzi, e poi te lo ritrovi a lavorare nel capoluogo per uno stipendio migliore.

La soluzione secondo il sindaco di Corsico sta proprio in quel dipartimento metropolitano di cui si parlava all’inizio: un organismo che coordina, senza però smontare i comandi di polizia già esistenti in ogni comune. Andare oltre il perimetro comunale sarebbe la strada più pulita, ammette lo stesso Ventura — ma servirebbe una riforma costituzionale, roba che richiede tempi lunghissimi e un consenso politico che oggi non si vede.

Non finisce qui: governance e urbanistica sullo stesso piatto

La sicurezza, per Ventura, è solo uno dei tre grattacapi principali. Gli altri due sono governance e urbanistica, e secondo lui vanno affrontati come un unico pacchetto, non a pezzi separati.

Sulla governance chiede una guida politica stabile, che ci stia a tempo pieno, capace di portare la macchina amministrativa verso obiettivi che guardino avanti di anni, non solo alla prossima scadenza elettorale. E aggiunge un dettaglio che in pochi hanno il coraggio di dire ad alta voce: senza un compenso economico adeguato per chi guida questi ruoli, i profili migliori restano a casa.

Sull’urbanistica, il problema è la frammentazione delle regole. Un imprenditore che arriva a Milano per investire, spesso, non capisce nemmeno da dove partire né con quale ufficio parlare — e quell’incertezza, di fatto, è il primo ostacolo per chi vuole metterci soldi. La crescita della città, osserva Ventura, si è fermata quando sono arrivate le indagini della Procura, ma è destinata a ripartire. E dovrà farlo, sostiene, ragionando in scala metropolitana, non più solo comunale.