Roma, carico e scarico merci in Ztl: il Tar del Lazio sospende i provvedimenti. Cosa succede ora

Roma, carico e scarico merci in Ztl: il Tar del Lazio sospende i provvedimenti. Cosa succede ora

Il Tar del Lazio ha sospeso l’efficacia dei provvedimenti per il carico e scarico merci nelle Ztl voluti dal Comune di Roma, decisione definitiva rinviata al 10 febbraio

Sono sospese le nuove misure sul carico e scarico merci in Ztl a Roma. Niente da fare per il momento per il Comune e la Polizia Locale che avevano voluto introdurre i provvedimenti per ridurre ancora di più il traffico nel cuore della Capitale e nelle aree più frequentate, lasciandole così sempre di più ai pedoni e ai ciclisti. Decisioni che seguono, ad esempio, quelle di ridurre gli accessi autorizzati per il trasporto disabili, oppure il pass a pagamento per le auto elettriche.

Ma stavolta il Tar del Lazio ha sospeso tutto. Nell’udienza fissata il 23 settembre il Tribunale amministrativo regionale ha infatti deciso di confermare la sospensione cautelare dell’ordinanza, che vieterebbe ai mezzi di trasporto merci di entrare dentro le Ztl romane dalle 8 alle 18 di tutti i giorni. Una misura sperimentale, che doveva partire il 7 settembre e terminare due mesi esatti dopo a dicembre. Ma non è ancora di fatto cominciata.

Il ricorso da parte delle associazioni di categoria, soprattutto quelle degli autotrasportatori, ha indotto il Tar a sospendere i provvedimenti fino al 23 settembre, in attesa della decisione. Che di fatto ancora non è arrivata. Il Tribunale ha deciso di mantenere la sospensione, per poi fissare al 10 febbraio la prima udienza in cui esprimerà un parere sulla conferma dei divieti oppure sul loro annullamento, come riporta il Messaggero.

Ztl Roma, sospese le regole di carico e scarico merci: mancava il confronto con le associazioni di categoria

Roma, carico e scarico merci in Ztl: il Tar del Lazio sospende i provvedimenti. Cosa succede ora

LEGGI ANCHE Roma, ufficiale il calendario delle domeniche ecologiche: ecco quando si spegneranno i motori delle auto nella Capitale

Quando le parti torneranno in aula, però, sarà già scaduto da due mesi il tempo massimo fissato per la sperimentazione. Per la quale la Polizia Locale di Roma ha anche incrementato l’organico incaricato di vigilare sulle Ztl, per verificare che vengano rispettate tutte le nuove norme. Dunque una situazione un po’ insolita, che però dà tempo al Comune capitolino di avviare un confronto più puntuale con le associazioni di categoria. 

La motivazione che ha portato il Tar a confermare la sospensione della misura, infatti, è che nell’istruttoria non è avvenuto in maniera sufficiente un dialogo con gli autotrasportatori, con i commercianti e gli albergatori. Dunque non tutte le parti in causa sono state coinvolte il giusto nel processo decisionale. Il Tribunale ha dunque rinviato la decisione finale, però nel frattempo il Comune può muoversi per avviare un dibattito approfondito con i settori commerciali coinvolti. Cosa che, assicurano dal Campidoglio, sta già avvenendo.

L’intenzione dunque è quella di non arrendersi e proseguire con un provvedimento che punta a tutelare gli interessi di tutti i romani, anche dei turisti che frequentano le aree delimitate dalla Ztl. Ma servirà trovare un accordo con quelle attività che avrebbero subito maggiormente gli effetti delle limitazioni.