Auto, l’Europa accelera sull’elettrico e i costruttori cinesi guadagnano terreno

Auto, l’Europa accelera sull’elettrico e i costruttori cinesi guadagnano terreno

L’Europa accelera sulle auto elettriche ma sul mercato sono i costruttori cinesi a guadagnare terreno: ecco quali sono i dati più aggiornati. 

Il mercato automobilistico europeo continua a crescere, ma soprattutto sta cambiando rapidamente composizione. Nei primi otto mesi del 2026, nell’Unione Europea sono state immatricolate 1,64 milioni di auto elettriche a batteria (Bev), pari al 21,7% del mercato, in netto aumento rispetto al 15,8% registrato nello stesso periodo del 2025.

A trainare il mercato sono soprattutto le vetture ibride, che si confermano la motorizzazione più diffusa con una quota del 36,6%. Al contrario, continua la contrazione di benzina e diesel, che complessivamente rappresentano il 29% delle immatricolazioni, contro il 37,5% di un anno fa.

Agosto conferma la crescita dell’elettrico

La tendenza è particolarmente evidente anche nei dati di agosto. Secondo Acea, in Europa Occidentale sono state immatricolate 832.637 vetture, con un incremento del 5,3% rispetto allo stesso mese del 2025.

A spingere la crescita è soprattutto l’elettrico: le Bev hanno raggiunto il 27,7% delle vendite mensili, la quota più elevata mai registrata, con volumi in aumento del 62,7% su base annua.

La progressione dell’elettrico appare particolarmente marcata nei principali mercati europei. Nei primi otto mesi del 2026 le immatricolazioni di auto a batteria sono cresciute del 74,2% in Francia, del 53,1% in Germania e del 40,9% in Danimarca.

Italia ancora indietro

Il quadro italiano si presenta invece molto diverso. Nel nostro Paese la quota delle auto elettriche sul totale delle immatricolazioni nei primi otto mesi del 2026 si ferma all’8,1%, una percentuale nettamente inferiore a quella dei principali mercati europei.

Le ibride plug-in raggiungono invece una quota del 9,4%. Il dato conferma quindi una transizione verso l’elettrificazione più graduale rispetto ad altri Paesi dell’Unione, con le motorizzazioni ibride che continuano ad avere un ruolo centrale.

La crescente presenza dei costruttori cinesi

A modificare gli equilibri del mercato europeo non è però soltanto la trasformazione delle motorizzazioni. Cresce infatti rapidamente anche la presenza dei costruttori cinesi.

Tra gennaio e agosto Geely ha raggiunto 289 mila immatricolazioni, entrando all’ottavo posto nella classifica europea. Accelerano inoltre Byd e Chery, mentre continua a crescere Leapmotor, approdata sul mercato europeo con il supporto commerciale di Stellantis.

Nel complesso, Geely, Byd, Saic, Chery e Leapmotor hanno totalizzato 1.034.685 immatricolazioni nei primi otto mesi dell’anno. Si tratta di un volume che supera quello realizzato nello stesso periodo da alcuni singoli grandi gruppi automobilistici europei.

L’avanzata dei marchi cinesi si riflette anche sul fronte delle importazioni.

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Dalla Cina un quarto delle importazioni extra-Ue

Secondo i dati Anfia, nel primo semestre 2026 il valore delle importazioni di autovetture provenienti da Paesi extra-Ue è cresciuto del 16,1%. Ancora più significativo è l’incremento delle importazioni dalla Cina, aumentate del 70%.

La quota delle vetture cinesi sul totale delle importazioni extra-Ue è passata dal 16,7% del primo semestre 2024 al 17,1% del primo semestre 2025, per arrivare al 25% nei primi sei mesi del 2026.

«La quota delle importazioni provenienti dalla Cina è passata dal 16,7% nel primo semestre 2024 al 17,1% nel primo semestre 2025, fino a toccare il 25% nel primo semestre 2026, raggiungendo un quarto delle importazioni complessive del comparto auto da Paesi extra-Ue», sottolinea il presidente di Anfia Roberto Vavassori.

Nel commentare l’evoluzione del mercato, Vavassori richiama inoltre la necessità di mantenere un approccio basato sulla neutralità tecnologica, in una fase in cui l’industria automobilistica europea è chiamata a gestire contemporaneamente la transizione energetica e la crescente concorrenza internazionale.

Stellantis cresce, Volkswagen resta al vertice

In questo scenario, Stellantis ha chiuso agosto con 109.823 vetture immatricolate in Europa Occidentale, segnando una crescita del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2025.

Nei primi otto mesi dell’anno il gruppo ha raggiunto 1,36 milioni di immatricolazioni, con una crescita del 4,7%. La quota di mercato si è attestata al 4,8%.

Al vertice della classifica europea dei costruttori resta Volkswagen, con una quota del 25,7% del mercato.

I numeri dei primi otto mesi del 2026 delineano quindi un mercato europeo in trasformazione: da una parte l’elettrico guadagna rapidamente terreno, soprattutto nei grandi mercati dell’Europa occidentale; dall’altra, l’ingresso e la crescita dei costruttori cinesi stanno modificando gli equilibri competitivi e commerciali del settore. Per i produttori europei, la sfida non riguarda dunque soltanto la transizione verso nuove tecnologie, ma anche la capacità di confrontarsi con una concorrenza internazionale sempre più presente sul mercato continentale.