Smart Road Torino, la tessera GTT Junior arriva a casa per 5mila bambini. I dettagli Marco Gramigni 28 September 2026 Citizen Mobility La tessera per viaggiare sui mezzi pubblici arriva direttamente nella cassetta della posta: ecco chi la riceverà, quanto dura e tutte le novità pensate da GTT per i più piccoli Diciamocelo: crescere un figlio a Torino, tra passeggini che si incastrano nelle porte del tram e file allo sportello per un tesserino, non è mai stata una passeggiata. Ecco perché la notizia di questi giorni fa un certo effetto. Gtt, l’azienda che gestisce autobus, tram e metro del capoluogo piemontese, ha deciso di recapitare direttamente a domicilio la tessera Junior a tutti i bambini che nel 2026 compiono — o hanno già compiuto — 3 anni. Parliamo di oltre 5mila piccoli torinesi. Niente sportello, niente coda, niente moduli da compilare al volo mentre il pupo strilla in passeggino. Cosa cambia in concreto La tessera è gratis e permette di viaggiare a sbafo su tutti i mezzi pubblici, dentro Torino e nella sua area suburbana, fino agli 11 anni compiuti. Un bel risparmio spalmato su otto anni, se ci pensate. Chi ha tra i 4 e gli 11 anni può ancora chiederla ai Centri di Servizio al Cliente Gtt — gli sportelli fisici dell’azienda — ma con una notizia in più: sparisce il contributo di 3 euro che finora bisognava sganciare. Un coniglietto come maestro di educazione civica Il tocco simpatico arriva dalla grafica: sulla tessera fa capolino una mascotte tutta nuova, un coniglietto, che accompagnerà i bimbi anche in un percorso online. Basta inquadrare il QR code stampato sulla lettera di consegna e si finisce su un sito dedicato, dove tra un gioco e l’altro si impara a validare il biglietto, riconoscere la fermata giusta, capire come funziona un mezzo pubblico. Roba da bambini, insomma, ma spiegata bene. Il sindaco Stefano Lo Russo l’ha messa giù così: “Un’iniziativa pensata per avvicinare le nuove generazioni fin dalla più tenera età al trasporto pubblico. È un investimento sul futuro di Torino: una città dove si impara fin da piccoli a spostarsi in tram, bus e metro, è una città sempre più a misura d’uomo, vivibile e sostenibile.” Sulla stessa lunghezza d’onda l’amministratore delegato di Gtt, Guido Mulè: “Con la consegna della tessera a domicilio, la mobilità pubblica entra con semplicità nella vita quotidiana delle famiglie, azzera la burocrazia e mette al primo posto le persone.” E l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta aggiunge un tassello sul lato educativo: “Imparare a muoversi con i mezzi pubblici significa acquisire fin da piccoli un’abitudine che contribuisce a costruire una città più sostenibile.” Due weekend sui tram d’epoca Torino, la tessera GTT Junior arriva a casa per 5mila bambini. I dettagli LEGGI ANCHE La Spezia, isola di plastica artificiale per studiare l’inquinamento del mare: come funziona la sperimentazione E gli over 65? Toccherà a loro nel 2027 La consegna a domicilio non sarà un episodio isolato: dall’anno prossimo la stessa formula arriverà anche ai torinesi che compiono 65 anni e non hanno ancora una tessera Gtt. Si stima un bacino di circa 6mila persone. La tessera permetterà di caricare gli abbonamenti agevolati pensati per questa fascia d’età, comprese le riduzioni per chi ha un reddito più basso. Nel frattempo, per i più piccoli, il prossimo capitolo è già scritto: nel 2027 si sceglierà il nome del coniglietto mascotte. E chissà, magari a votare saranno proprio loro, i bambini.