Politiche ambientali Ambiente, El Niño sta svuotando il serbatoio CO2. Il pericolo sul clima Luca M. Saladini 03 October 2026 Energia C’è un forte allarme che incombe sull’ambiente e sul clima: secondo uno studio pubblicato su iScience El Niño sta svuotando il serbatoio CO2 delle foreste… Quando nelle foreste il caldo aumenta e la mancanza d’acqua diventa estrema, la vegetazione può rallentare la fotosintesi e sottrarre meno anidride carbonica all’atmosfera. Per gli scienziati si crea “un paradosso climatico”: proprio mentre aumenta il caldo, uno dei grandi sistemi naturali che frenano l’accumulo della CO₂ può temporaneamente diventare meno efficiente. Il quotidiano La Stampa riporta uno studio pubblicato su iScience, realizzato combinando osservazioni satellitari della NASA OCO-2, modelli della vegetazione, stime delle emissioni fossili e modelli oceanici. Gli scienziati hanno ricostruito il bilancio mondiale del carbonio durante El Niño 2023-24. Il dato è incredibile: tra luglio 2023 e giugno 2024 la concentrazione di CO₂ atmosferica aumentò a un ritmo di 3,66 ± 0,09 parti per milione all’anno, il maggiore incremento registrato tra luglio di un anno e luglio dell’anno successivo dal 1979. L’altro dato che deve sorprende è che durante l’evento 2023-24, il pozzo terrestre netto di carbonio si indebolì di circa 2,24 miliardi di tonnellate di carbonio all’anno rispetto alle condizioni attese. Gli oceani compensarono soltanto in parte, aumentando il proprio assorbimento di circa 0,38 miliardi di tonnellate. Il 97,5% dell’anomalia terrestre è arrivato dalle regioni tropicali. Le aree maggiormente coinvolte furono l’Amazzonia, l’Africa centrale e il Sud-est asiatico. «Le siccità associate a El Niño possono indebolire l’assorbimento di carbonio da parte delle terre tropicali e accelerare la crescita della CO₂ atmosferica», hanno cercato di spiegare gli autori dello studio pubblicato su iScience. Lo studio mostra anche come “le recenti siccità di El Niño abbiano determinato l’elevato tasso di crescita della CO₂” osservato fino alla metà del 2024. Un secondo studio sul 2023-24 ha individuato inoltre nella riduzione della fotosintesi il principale responsabile dell’indebolimento del pozzo tropicale, indicando nel caldo eccezionale il principale fattore climatico dell’anomalia. Ambiente, le foreste sono in sofferenza! Ambiente, El Niño sta svuotando il serbatoio CO2. Il pericolo sul clima LEGGI ANCHE Sicurezza, Strade Sicure si amplia: 3200 militari in più e nuovi presidi in 61 capoluoghi. Tutti i dettagli L’Organizzazione meteorologica mondiale ha appena annunciato che El Niño 2026 è ormai “saldamente consolidato” e dovrebbe intensificarsi fino a diventare molto forte, raggiungendo il picco verso la fine dell’anno. La probabilità che persista fino a febbraio 2027 è vicina al 100%. Con questa ricerca si dimostra come una grande siccità tropicale possa lasciare un’impronta misurabile sulla crescita della CO₂ nell’atmosfera. Ed è questo meccanismo che gli scienziati terranno sotto osservazione. Le attività umane continuano a immettere CO₂ nell’atmosfera. Foreste e oceani ne assorbono una parte, rallentandone l’accumulo. Se, per effetto di caldo e siccità, le foreste tropicali ne catturano temporaneamente meno, una quota maggiore delle nostre emissioni resta nell’atmosfera. Quindi El Niño non provoca dunque il cambiamento climatico e il suo effetto sul ciclo del carbonio è temporaneo. Ma può premere per qualche tempo sull’acceleratore della crescita della CO₂ atmosferica proprio mentre il pianeta si scalda.