Smart Road Venezia, in dirittura i restauri su tre ponti. E il Comune elimina le barriere architettoniche sugli altri: il punto Francesco Ton... 12 October 2026 Si avviano verso la conclusione i restauri sui ponti dei Mendicanti, Cavana Ospedale e San Domenego a Venezia, mentre sono in corso interventi per rendere più accessibili altre strutture tramite l’eliminazione delle barriere architettoniche Per una città costruita sull’acqua i ponti sono intuitivamente infrastrutture fondamentali. E dunque da preservare il più possibile integri, ma anche da rendere accessibili a tutti. Per questo Venezia da tempo ha avviato un programma di manutenzione e riqualificazione delle sue strutture che connettono le calli passando sopra i canali. A partire dal restauro delle costruzioni che sono anche beni architettonici di grande valore. Sono in dirittura d’arrivo i cantieri al Ponte dei Mendicanti, al Ponte Cavana Ospedale e al Ponte San Domenego. Interventi che hanno richiesto una spesa complessiva di 670mila euro che hanno unito restauro, consolidamento e riqualificazione delle pavimentazioni. Solo la prima delle tre strutture ha chiesto metà dei fondi (380mila euro), necessari per il consolidamento della struttura, il rifacimento delle condotte del gas e dell’acqua e la sostituzione della vecchia pavimentazione in asfalto con nuove lastre di trachite. A completare l’intervento anche due rampe a gradino agevolato, pensate per facilitare l’attraversamento del ponte alle persone con difficoltà motorie. Per il Ponte Cavana Ospedale l’intervento è stato simile, con restauro, sostituzione della pavimentazione con la trachite e la realizzazione di un percorso pedonale, per 140mila euro. Diecimila in meno rispetto invece a Ponte San Domenego, dove l’intervento ha previsto anche la ripulitura delle superfici in pietra d’Istria, oltre a consolidamento, manutenzione, attività di restaurazione e sostituzione della pavimentazione. L’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello ha detto che È un impegno capillare che riguarda tutta la città d’acqua, dai ponti più importanti ai collegamenti minori che però fanno parte della quotidianità dei veneziani. Mettere mano a un ponte significa conservarlo, garantirne la sicurezza e, ogni volta che le caratteristiche del luogo lo consentono, fare un passo avanti anche sul fronte dell’accessibilità. È un’attenzione che deve riguardare tutte le categorie di persone, e in particolare chi ha difficoltà motorie, perché anche interventi puntuali possono rendere più semplice muoversi in una città complessa come Venezia Venezia, accessibilità dei ponti: 6 progetti per eliminare barriere architettoniche Venezia, in dirittura i restauri su tre ponti. E il Comune elimina le barriere architettoniche sugli altri: il punto LEGGI ANCHE Venezia, più sicurezza sul trasporto pubblico: la videosorveglianza arriva sui vaporetti Ed è proprio per l’accessibilità che il Comune veneziano sta portando avanti e ha pianificato una lunga serie di interventi. Al Ponte della Salute i lavori sono ormai nella fase finale e la conclusione è prevista entro le prossime settimane. Poi entreranno nel vivo gli altri interventi compresi nel progetto da un milione di euro “Riqualificazione spazi pubblici centro storico – Eliminazione barriere architettoniche su ponti”. Si parte con Ponte della Salute, Ponte dei Frati e Ponte di San Cosmo, dove sorgeranno rampe sovrapposte a gradino agevolato, permanenti ma reversibili e smontabili. Per la struttura di Fondamenta della Misericordia è invece prevista una piccola rampa per superare il dislivello presente lungo il percorso. Oltre a questi, il programma si allargherà inoltre ad altri due punti strategici per cui il Comune ha già aggiudicato i lavori. Verrà completata la rampa del Ponte delle Guglie verso Ca’ Labia, a Cannaregio, mentre una più piccola sarà realizzata sotto i portici delle Procuratie a San Marco.