Legal Smart Road Italo amplia i collegamenti con Itabus: nuove tratte per Cortina, Aosta e Courmayeur Marco Gramigni 13 October 2026 Italia Mobility Da Cortina a Courmayeur, passando per Aosta: Italo amplia i collegamenti con Itabus in vista dell’inverno Con l’inverno alle porte, Italo tira fuori dal cilindro una novità che farà felici gli amanti della neve senza patente nel cassetto. L’azienda allarga infatti la collaborazione con Itabus, piazzando nuovi collegamenti treno-bus verso tre mete che more o meno tutti sognano a dicembre: Cortina d’Ampezzo, Aosta e Courmayeur. Come funziona, in soldoni Niente biglietti separati, niente rincorse tra stazione e fermata del pullman. Si compra un solo biglietto e si combinano automaticamente treno e autobus, con le coincidenze già incastrate a dovere. Per chi punta su Cortina, la formula prevede due servizi intermodali: si sale sull’Italo fino a Mestre, poi si cambia su un autobus che fa tappa a Longarone, Tai di Cadore e San Vito di Cadore prima di arrivare a destinazione. Si parte – tra le altre – da Roma, Firenze, Bologna, Vicenza, Verona, Brescia e Milano. Chi invece sogna le piste di Aosta o Courmayeur deve cambiare mezzo a Torino Porta Susa. Qui i viaggi giornalieri sono due, uno all’andata e uno al ritorno, con partenze da città come Napoli, Roma, Firenze, Bologna e Milano. Parma entra nel club dell’Alta Velocità (ma in bus) Italo amplia i collegamenti con Itabus: nuove tratte per Cortina, Aosta e Courmayeur LEGGI ANCHE Italia, bonus trasporti 2027: incentivi fino a 400 euro. Tutto ciò che serve sapere Capitolo a parte merita Parma, che da oggi si può considerare a tutti gli effetti collegata alla rete dell’Alta Velocità – anche se, tecnicamente, il treno veloce non ci passa proprio. Il trucco sta nel cambio: un autobus porta i viaggiatori fino alla stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana (la fermata dell’Alta Velocità più vicina), da lì si prosegue in treno. I collegamenti giornalieri sono dodici, sei per ogni direzione, e permettono – sempre con un acquisto unico – di arrivare a Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Salerno. Dietro la scelta, la parola a chi la rete la progetta A motivare la strategia ci pensa Dora Bonadies, che in Italo si occupa di Network & Market Development – in pratica è lei a decidere come e dove espandere la rete dei collegamenti. “Continuiamo ad investire sull’intermodalità perché crediamo che questo sia il futuro dei trasporti”, ha dichiarato, spiegando che l’azienda lavora per intercettare la domanda che arriva sia dalle mete turistiche che dalle zone a forte vocazione produttiva. Non solo montagna: il quadro è più ampio La rete Italo-Itabus, va detto, non nasce oggi con queste tratte invernali. Da tempo copre anche Sorrento e il porto di Napoli, oltre a garantire servizi su misura per grandi eventi come Lucca Comics – quelli, per intenderci, dove altrimenti ti ritroveresti a cercare parcheggio per ore. E lo sguardo va pure oltre confine. Itabus ha attivato nuove linee che da Torino e Milano portano fino a Monaco di Baviera, passando per Lugano e Coira (in Svizzera). Chi invece punta dritto su Innsbruck trova collegamenti diretti da diverse città italiane. Insomma, la fotografia che emerge è quella di una rete che cresce a macchia d’olio – tra montagna, mare ed eventi – puntando tutto su un concetto semplice: un biglietto, più mezzi, zero grattacapi.