Dal territorio Smart Road Stretto di Messina, firmato l’accordo tra le due città: in arrivo un’agenzia unica per i trasporti Marco Gramigni 16 October 2026 Isole Mobility Sud La firma è arrivata a bordo di un traghetto, nel cuore dello Stretto. Messina e Reggio Calabria avviano un progetto comune che punta a integrare i trasporti, valorizzare il turismo e rafforzare il ruolo dell’aeroporto. Ecco tutte le novità previste C’è qualcosa di simbolico in una firma apposta non in un palazzo istituzionale, ma a bordo di un traghetto che attraversa lo Stretto. È successo proprio lì, a metà strada tra Sicilia e Calabria, dove i sindaci di Messina e Reggio Calabria hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per l’Area Metropolitana integrata dello Stretto. Chi ha firmato e cosa prevede l’accordo A mettere la firma sono stati Federico Basile, sindaco di Messina, e Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria. Il documento si compone di undici articoli e punta a costruire, come recita il testo, “un quadro di collaborazione istituzionale, non esclusiva, per promuovere la fruizione integrata dell’Area dello Stretto, favorire la mobilità dei residenti e dei visitatori, valorizzare congiuntamente l’offerta turistica e culturale”. Non è un trattato tra due città qualsiasi: insieme, le due aree metropolitane mettono sul tavolo numeri importanti. Come ha spiegato lo stesso Basile, “un milione e 134mila abitanti è la somma delle due città metropolitane con circa 205 Comuni”. Un bacino di popolazione enorme che, di fatto, funziona già come un unico territorio ma che oggi trova finalmente una cornice istituzionale. La novità più concreta: un’agenzia unica per i trasporti Il cuore pratico dell’intesa riguarda la mobilità. È prevista la creazione dell’Agenzia unica dello Stretto per la mobilità, che si occuperà della programmazione unificata dei servizi di trasporto pubblico locale. Tradotto: oggi chi vive sulle due sponde deve fare i conti con sistemi di trasporto separati, gestiti da enti diversi con regole diverse. Con l’agenzia unica, l’obiettivo è coordinare bus, treni e collegamenti marittimi come se Messina e Reggio Calabria fossero un’unica città, superando le barriere amministrative che oggi complicano gli spostamenti quotidiani di pendolari e studenti. Sul fronte turistico, invece, si è parlato della possibile introduzione di uno “Stretto Pass”, un titolo pensato per semplificare la mobilità integrata di turisti e visitatori che vogliono muoversi liberamente tra le due città. L’aeroporto cambia nome (e forse anche sigla) Stretto di Messina, firmato l’accordo tra le due città: in arrivo un’agenzia unica per i trasporti LEGGI ANCHE Nuovo Codice della Strada, stretta sulle minicar. Patente dell’auto anche a 17 anni? La decisione Un capitolo a parte è dedicato all’Aeroporto dello Stretto, oggi intitolato a Tito Minniti, aviatore e medaglia d’oro al valor militare. L’accordo prevede una ridenominazione commerciale dello scalo, che punta a diventare un riferimento riconosciuto per entrambe le città. Cannizzaro è stato chiaro sull’obiettivo: “Lavoreremo insieme perché diventi presto l’aeroporto di Reggio Calabria e Messina, assieme alla ridefinizione del codice internazionale che lo identifica”. Il riferimento è al codice IATA, la sigla di tre lettere che identifica ogni aeroporto a livello internazionale e che spesso finisce anche nei biglietti aerei. Non solo trasporti: economia, cultura e transizione ecologica Il protocollo non si ferma alla mobilità. Come ha sottolineato Basile, il documento tocca “elementi di sviluppo economico, di cultura, di turismo, ed asset strategici che riguardano i temi della transizione ecologica e digitale”. L’idea di fondo è avviare un percorso di cooperazione stabile tra le due città per rafforzarne l’attrattività a livello nazionale e internazionale, valorizzando insieme le eccellenze del territorio invece di farsi concorrenza. Perché è una giornata storica Al netto della suggestione della firma in mezzo al mare, il protocollo segna un cambio di passo reale: per la prima volta due città separate da uno stretto di mare, ma legate da decenni di scambi quotidiani, si danno una struttura di governance comune. Che si tratti di un pendolare che ogni mattina attraversa lo Stretto per lavoro, di un turista in cerca di una vacanza tra Sicilia e Calabria, o di un passeggero che atterra all’aeroporto locale, l’obiettivo dichiarato è lo stesso: far sentire le due sponde parte di un unico territorio, non più due realtà separate da un tratto di mare.