Autostrada Alto Adriatico, aumentano i caselli contactless: meno code e pagamenti più veloci. Ecco dove

Autostrada Alto Adriatico, aumentano i caselli contactless: meno code e pagamenti più veloci. Ecco dove

Le porte abilitate al pagamento contactless sulla rete di Autostrade Alto Adriatico sono passate da 3 nel 2024 a 60 nel 2026. A Latisana e San Donà di Piave gli utilizzatori sono aumentati sensibilmente, mentre le ore di coda estive sono diminuite drasticamente

Chi ha fatto il pieno di traffico quest’estate lungo l’autostrada tra il Friuli e il Veneto, direzione mare, se la ricorderà come una delle poche volte in cui ai caselli non si è perso mezzo pomeriggio. Niente file infinite a Latisana, niente nervosismo a San Donà di Piave. E no, non è stata fortuna.

C’è di mezzo Autostrade Alto Adriatico, la società che gestisce quel pezzo di rete autostradale percorsa ogni anno da quasi 55 milioni di veicoli tra auto, camion e tir diretti verso l’Est Europa.

Il trucco? Il contactless

Avvicinare la carta o il telefono al lettore, senza infilare nulla, senza digitare il pin. Un gesto che ormai facciamo distrattamente al bar o al supermercato, ma che ai caselli autostradali ha stravolto i tempi di attesa.

I numeri, qui, parlano da soli e fanno quasi impressione:

  • 2024: appena 3 porte contactless attive, tutte piazzate al casello del Lisert
  • 2025: balzo a 36 porte
  • 2026: si arriva a 60, quasi il doppio in un solo anno

In parallelo sono cresciute anche le porte dedicate al telepedaggio in uscita, da 37 a 43. In azienda la chiamano operazione di “revamping” dei 15 caselli della rete — in pratica una bella rinfrescata tecnologica a cabine, impianti di pagamento e software di gestione.

I casi da manuale: Latisana e San Donà

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A Latisana gli utilizzatori del contactless sono passati da 69 mila nel 2025 a 233 mila quest’anno. Un’impennata che definire notevole è quasi riduttivo.

A San Donà di Piave il dato è addirittura quadruplicato: da 42 mila a 169 mila utenti.

E le code? Crollate. A Latisana si è passati da 40 ore di coda nell’estate 2025 a sole 4 ore quest’anno. A San Donà, da 56 ore a appena 3. Numeri che chi ha passato un Ferragosto incastrato in autostrada può apprezzare fino in fondo.

Non solo tecnologia: in arrivo un miliardo e 888 milioni

 

Il revamping dei caselli è solo un tassello. Il Cipess (il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, l’organo che approva i grandi piani di investimento pubblico) ha dato il via libera al nuovo Piano Economico Finanziario (Pef) della concessionaria.

Si tratta di un piano che vale 1 miliardo 888 milioni di euro, destinato in gran parte a due capitoli:

  • il completamento della terza corsia
  • la manutenzione straordinaria e la ricostruzione di ponti e viadotti

Una cifra enorme, che serve a tenere la rete sicura mentre il traffico merci e passeggeri verso i confini orientali continua a crescere.

La notizia che fa più piacere: i pedaggi non aumentano

Qui c’è il dettaglio che interessa davvero a chi guida ogni giorno su quell’autostrada: nonostante l’investimento monstre, le tariffe resteranno invariate fino al 2029, senza alcun contributo statale a coprire i costi.

Insomma: più tecnologia, meno code, cantieri aperti per anni — e il portafoglio degli automobilisti, almeno per ora, resta al sicuro.