Dal territorio Enforcement Bergamo, ecco "Pronto, Polizia Locale?”: il podcast degli agenti contro le truffe digitali Francesco Ton... 19 October 2026 Nord-Ovest Il Comune di Bergamo lancia il podcast per sensibilizzare la cittadinanza sui rischi delle truffe digitali e come difendersi, online gli episodi di “Pronto, Polizia Locale?” Le frodi informatiche e digitali sono una piaga sempre più diffusa in Italia. Dalle telefonate con persone che si fingono esponenti delle forze dell’ordine agli sms di phishing che simulano messaggi della propria banca, ormai ogni giorno gli italiani sono tempestati di rischi, come fosse un campo minato sul proprio cellulare. E Bergamo ha deciso di dire basta. Il Comune, insieme alla Polizia Locale, ha lanciato la nuova campagna per informare, prevenire e contrastare il fenomeno delle truffe rafforzando la vicinanza ai cittadini. Tuttavia non lo farà solo con gli incontri frontali dedicati alla popolazione e al confronto (due dei quali sono già andati in scena), ma l’Ente bergamasco e il Corpo municipale hanno varato un podcast. Si intitola “Pronto, Polizia Locale? Storie e consigli per proteggersi dalle truffe ai danni degli anziani” ed è pensato proprio per fornire gli strumenti alle persone più vulnerabili in materia di frodi informatiche. Si tratta di contenuti facilmente reperibili su YouTube e Spotify e il vantaggio è quello di essere sempre consultabile e udibile da parte della cittadinanza. L’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni ha spiegato che Le truffe agli anziani sono un fenomeno particolarmente odioso, perché colpiscono non soltanto sul piano economico, ma anche nella fiducia e nel senso di sicurezza delle persone. Con questo podcast vogliamo offrire strumenti semplici per riconoscere i rischi e difendersi, raggiungendo i cittadini anche attraverso la rete dei quartieri. È un altro modo di essere presenti sul territorio, rafforzando quel rapporto di fiducia tra Polizia Locale e comunità che rappresenta un elemento fondamentale della nostra idea di sicurezza Bergamo, 7 episodi del podcast per sensibilizzare contro truffe digitali Bergamo, ecco “Pronto, Polizia Locale?”: il podcast degli agenti contro le truffe digitali LEGGI ANCHE Alla scoperta dei comandi di Polizia Locale – Mauro Masnaghetti, comandante di Ariccia Il primo episodio del podcast è già uscito in anteprima nei giorni scorsi, mentre il 19 ottobre 2026 la Polizia Locale di Bergamo ha rilasciato gli altri 6 episodi, che affrontano tutti i temi principali dei rischi online. Per un totale di 7 puntate. Dai falsi ispettori o tecnici del gas che si presentano alla porta di casa ai raggiri in strada, come le truffe dello specchietto e della monetina, fino alle frodi bancarie, online e alle truffe che fanno leva sui legami affettivi. Particolare attenzione è dedicata anche ai nuovi rischi legati all’uso delle tecnologie, come l’Intelligenza Artificiale utilizzata per clonare la voce di un familiare e rendere più credibile la truffa del “falso parente”. Modalità che si ripresentano spesso e che è possibile riconoscere già da subito, come ricorda la Comandante della Polizia Locale bergamasca Monica Porta: Chi mette in atto una truffa utilizza spesso schemi ricorrenti, facendo leva sulla paura, sull’urgenza o sulla fiducia delle persone. Conoscere questi meccanismi è il primo passo per non cadere nella trappola. Abbiamo pensato a un podcast che, attraverso situazioni concrete e consigli pratici, aiuti i cittadini a riconoscere i segnali di pericolo, anche di fronte a modalità di raggiro sempre più sofisticate. È un’iniziativa che nasce dall’esperienza quotidiana dei nostri agenti e che affianca gli incontri sul territorio, perché il nostro obiettivo non è soltanto intervenire quando una truffa si è verificata, ma contribuire a prevenirla Per raggiungere anche le persone meno abituate all’utilizzo degli strumenti digitali, i contenuti saranno diffusi attraverso le Reti e gli Spazi di Quartiere, valorizzando la rete di prossimità e le occasioni di incontro e relazione presenti sul territorio. Il progetto prevede una spesa di 17.500 euro e fa parte delle misure previste dal Protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune e dalla Prefettura.