Bologna, autobus nel caos: 138 corse saltate al giorno e una su due in ritardo. Il report

Bologna, autobus nel caos: 138 corse saltate al giorno e una su due in ritardo. Il report

Nei primi sei mesi del 2026 a Bologna sono state cancellate 24.906 corse degli autobus, una media di 138 al giorno. I dati presentati in Comune mostrano anche ritardi superiori al 50% su diverse linee nelle ore di punta. Srm riconosce il peggioramento del servizio e punta sui cantieri del tram per spiegare le difficoltà

Aspettare un autobus a Bologna, ultimamente, significa armarsi di santa pazienza. E non è un modo di dire buttato lì tanto per cominciare: i numeri lo confermano, nero su bianco, senza possibilità di appello.

Nei primi sei mesi del 2026 sono sparite dalla circolazione, in media, 138 corse al giorno. Non ritardate: proprio cancellate, mai partite. A tirare fuori questi dati è stato il consigliere comunale Gian Marco De Biase, del gruppo di opposizione Al centro Bologna, attraverso un’interrogazione presentata a Palazzo D’Accursio – la sede del Comune. Le cifre arrivano da Srm, la società che gestisce bus e tram in città.

Le linee peggiori, quelle da evitare se hai fretta

Il conteggio riguarda le 23 linee principali del trasporto urbano, navette escluse. Il totale delle corse perse, da gennaio a giugno, tocca quota 24.906. Un numero che fa venire i brividi, se ci si pensa bene.

Le linee più colpite? Eccole:

  • 27: 3.050 corse saltate
  • 25: 2.891
  • 23: 2.587
  • 20: 2.098
  • 30: 1.785

Chi prende regolarmente una di queste linee, probabilmente, non ha bisogno di leggere i numeri per saperlo già a memoria.

Il trucco del “ritardo accettabile”

Bologna, autobus nel caos: 138 corse saltate al giorno e una su due in ritardo. Il report

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De Biase su questo punto non le manda a dire: “Posso anche capire un po’ di margine, ma è un po’ assurdo considerare un ritardo di quattro minuti e mezzo come puntualità”.

E anche applicando questo criterio morbido, i dati sulle ore di punta restano pesanti come un macigno.

Al mattino (7-8,59), la linea più in affanno è la 33, con il 36,23% di corse in ritardo. Seguono la 35 (36,32%) e la 11 (32,87%).

Nel primo pomeriggio (12,30-14,29) la situazione peggiora parecchio: la 33 arriva al 53,40% di ritardi, la 35 al 53,02%, la 11 al 47,42%. Praticamente, una corsa su due non rispetta l’orario.

Alla sera (16,30-19,29), in testa alla classifica dei ritardi c’è la 35 con il 55,48%, seguita dalla 27 (49,43%) e dalla 25 (48,61%).

Numeri che, sommando i ritardi più contenuti a quelli oltre i dieci minuti e mezzo, portano De Biase a una conclusione netta: “una corsa su due è in ritardo – sommando i ritardi compresi tra i quattro minuti e mezzo e i dieci minuti e mezzo con quelli anche superiori: una cosa enorme”.

Srm: “Colpa dei cantieri, ma il tram cambierà tutto”

Dall’altra parte del tavolo, durante una commissione consiliare, ha preso la parola Giorgio Fiorillo di Srm, che non ha negato l’evidenza: “È peggiorata negli ultimi anni: non possiamo non dirlo”.

La giustificazione, però, arriva subito dopo, e ha un nome preciso: i cantieri del tram. “Stiamo facendo i lavori in casa: abbiamo dei cantieri che impattano sia sul traffico privato che sul trasporto pubblico”, ha spiegato Fiorillo, ricordando che si tratta di “un’opera eccezionale com’è stata quella di fare 23 chilometri di tram in tre anni”.

La promessa, a questo punto, è tutta proiettata al futuro: una volta chiusi i cantieri ed entrato in funzione il tram, secondo Srm il servizio dovrebbe tornare ai livelli previsti dal contratto. Nel frattempo, però, chi aspetta alla fermata continua a guardare l’orologio – e, spesso, a guardarlo invano.