Roma, divieti in Fascia Verde per diesel Euro 4 e 5: la decisione della Regione Lazio

Roma, divieti in Fascia Verde per diesel Euro 4 e 5: la decisione della Regione Lazio

Dal 1° novembre 2026 scattano le limitazioni in Fascia Verde a Roma, secondo gli obiettivi fissati in precedenza sarebbe scattato il blocco ai diesel Euro 4 e 5, ma la Regione Lazio ha sospeso i divieti

Le auto a gasolio Euro 4 e 5 potranno continuare a circolare nell’area di Roma delimitata dalla Fascia Verde. Lo ha stabilito la Regione Lazio, approvando una delibera proposta dall’assessora all’Ambiente Elena Palazzo, che concede la deroga alla Capitale che, altrimenti, avrebbe dovuto inasprire le limitazioni alla circolazione per decine di migliaia di vetture diesel.

I divieti sarebbero partiti il 1° novembre e fanno riferimento alle soglie stabilite dalla giunta Zingaretti per perseguire l’obiettivo di ridurre le emissioni sul territorio romano. Il governo regionale ha potuto intervenire perché si tratta di fasce stabilite dal Piano della qualità dell’aria, elaborato proprio dalle Regioni con determinati risultati da raggiungere per quelle zone dove il tasso di inquinamento supera il livello di guardia. Come nel caso di Roma.

Perciò il Campidoglio aveva studiato un piano con misure sempre più severe di anno in anno, ma la giunta laziale ha scongiurato l’allargamento ai diesel Euro 4 e 5 delle limitazioni in Fascia Verde.

Roma, niente stop ai diesel Euro 4 e 5. Serviranno misure compensative

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Ad annunciarlo, come riporta il Messaggero, ci ha pensato il governatore Francesco Rocca, che ha spiegato che

L’automobile è indispensabile per lavorare, accompagnare i figli a scuola, o prendersi cura di un familiare. Sostituirla è una spesa difficile da sostenere. Per migliaia di famiglie in tutto il Lazio l’auto non è un lusso ma una necessità. Siamo intervenuti sul Piano regionale della qualità dell’aria per consentire ai Comuni di adottare misure alternative ai divieti generalizzati

Stop alle restrizioni totali dunque, ma serviranno comunque misure compensative. Un po’ come avvenuto nelle Regioni del Bacino Padano, dove il 1° ottobre non è scattato il blocco ai diesel Euro 5 a patto di attuare soluzioni a controbilanciare dal punto di vista delle emissioni. Cosa che andrà fatta anche a Roma, dove si è potuto scongiurare l’inasprimento dei divieti anche perché nel 2025 la Capitale ha rispettato tutti i limiti normativi sull’inquinamento atmosferico.

La Regione, in questo senso, affiancherà i Comuni con 25 milioni di euro di stanziamento per agevolare la riduzione delle emissioni, in accordo col Mase. Tra questi, 10 milioni andranno per incentivi al ricambio del parco veicolare. Previste anche spese per l’ammodernamento dei mezzi di trasporto pubblico più inquinanti.