Smart Road Italia, dalle infrastrutture alla sicurezza stradale: 256 miliardi investiti dal Mit negli ultimi 4 anni. Il bilancio Francesco Ton... 23 October 2026 A 4 anni dall’insediamento dell’attuale governo il Mit ha tracciato un bilancio degli interventi finanziati, con 256 miliardi di euro impegnati tra infrastrutture, grandi opere e sicurezza stradale in tutta Italia Infrastrutture nuove o ammodernate. E poi la sicurezza stradale, con il nuovo Codice della Strada e la procedura dell’omologazione degli autovelox, andata anche troppo per le lunghe. Senza dimenticare gli investimenti su quelle opere destinate a migliorare la logistica portuale oppure la sicurezza di dighe, barriere e città. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto sapere che in 4 anni ha stanziato 256 miliardi di euro per gli interventi di sua competenza, a partire proprio da quelli dei trasporti e delle arterie di collegamento. Investimenti su strade e ferrovie Nel sunto pubblicato in una nota dal dicastero di Matteo Salvini si parla, ad esempio, di 1.300 cantieri ferroviari attivi, di cui 215 sull’Alta Velocità. Un investimento notevole per la mobilità sui binari, che include ad esempio gli ammodernamenti tra Genova e Milano, con il Terzo Valico, oppure il Passante di Firenze o la Napoli-Bari. A questi si aggiungono anche 1.354 interventi di manutenzione stradale, che comprendono sia i finanziamenti per i piccoli Comuni sia i rifacimenti di carreggiate molto più trafficate. In più il Mit conteggia anche 102 nuove opere. Si parte innanzitutto dall’impegno per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, che procede lentamente ma, auspica il ministro, tra il 2026 e il 2027 il cantiere dovrebbe cominciare. Poi si passa al completamento dell’A33 Asti-Cuneo e agli interventi sulla Salerno-Reggio Calabria e sulla SS106 Jonica. Sulla rete autostradale sono stati ultimati 403 interventi per 3,64 miliardi di euro, mentre altri 219 sono in corso. Un percorso che comprende anche le infrastrutture per Milano Cortina 2026, con 98 interventi per circa 3,5 miliardi di euro, destinati a produrre benefici duraturi per i territori interessati. In questi, per esempio, è inclusa la variante di Tirano dal punto di vista stradale, mentre tanti sono stati gli investimenti per il potenziamento delle linee ferroviarie. I risultati PNRR nel trasporto pubblico Italia, dalle infrastrutture alla sicurezza stradale: 256 miliardi investiti dal Mit negli ultimi 4 anni. Il bilancio LEGGI ANCHE Italia, incidenti stradali: vittime in calo ma aumentano i feriti, ecco le Regioni più virtuose. I numeri All’interno del pacchetto di investimenti c’erano chiaramente anche quelli del PNRR, con circa 41 miliardi di euro gestiti dal Ministero. Fondi che, scrive il Mit, hanno permesso il raggiungimento di 70 tra traguardi e obiettivi di competenza. I risultati riguardano soprattutto la mobilità green e il trasporto pubblico più sostenibile. Si parla, ad esempio, 3.000 autobus a zero emissioni, 197 nuovi treni, 29 nuove stazioni, 1.261 chilometri di ciclovie e 186 chilometri di trasporto rapido di massa. A questi si aggiungono gli investimenti per il completamento della Metro C di Roma e il rafforzamento delle reti di trasporto pubblico locale. Sicurezza stradale Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è poi occupato della sicurezza stradale, aspetto centrale tra le sue competenze. Innanzitutto è stato promulgato il nuovo Codice della Strada, entrato in vigore a fine 2024, che ha prodotto i primi risultati positivi, ancorché non del tutto omogenei. Nel 2025, secondo i dati ACI-Istat, le vittime della strada sono diminuite del 5,3% rispetto all’anno precedente, con 162 morti in meno e un numero complessivo di decessi sceso sotto quota 3.000. Nello stesso periodo sono comunque aumentati gli incidenti e i feriti rispetto al 2024, fatto che fa capire che c’è ancora strada da fare. In queste settimane il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla seconda rielaborazione del Codice della Strada, questa volta più ampia, che Matteo Salvini punta a far entrare in vigore dal 1° gennaio 2028. Alcune novità però, specie quelle sui pedoni e sui ciclisti, hanno riscontrato numerosi pareri sfavorevoli. All’interno di questi 4 anni, poi, ricade nella gestione del Mit la complessa situazione del censimento e omologazione degli autovelox, che per molto tempo ha bloccato completamente l’utilizzo dei dispositivi di controllo di velocità. Infrastrutture d’acqua Infine, scrive il Mit, rientra negli investimenti fatti anche la tutela delle risorse idriche, con 729 interventi su dighe, acquedotti e reti per 6,3 miliardi di euro, oltre agli investimenti per ponti, viadotti e viabilità locale. Prosegue parallelamente il rafforzamento del sistema portuale, con la riforma della governance, la nuova diga foranea di Genova e gli interventi sul MOSE di Venezia, insieme allo sviluppo dei grandi corridoi europei, dalla Torino-Lione alla Galleria di Base del Brennero.