Roma, arrivano le strade scolastiche: pedonalizzazioni e dissuasori davanti a due scuole. Il progetto

Roma, arrivano le strade scolastiche: pedonalizzazioni e dissuasori davanti a due scuole. Il progetto

A Roma arrivano nuove strade scolastiche per proteggere bambini e famiglie dal traffico. Gli interventi riguarderanno via dei Giardinetti, davanti alla scuola media Martin Luther King, e via Calimera, dove si trova la scuola dell’infanzia e primaria Oscar Romero. Previsti spazi pedonali, percorsi protetti, nuova segnaletica e dissuasori per limitare l’accesso e la sosta delle auto

Chi ha mai provato a recuperare un figlio all’uscita di scuola, con il motorino di qualcuno che sfreccia a due metri dai bambini, sa di cosa parlo. Caos, clacson, genitori in doppia fila che bloccano tutto. A Roma est, zona Giardinetti e Torre Angela, questa scena potrebbe presto cambiare faccia.

Il Municipio VI diventa laboratorio di un’idea tutt’altro che nuova ma finalmente messa in pratica: le strade scolastiche, un progetto di Roma Capitale che punta a liberare dall’assedio delle auto gli spazi davanti alle scuole. Pedonalizzazioni parziali o totali, a seconda dei casi, con un obiettivo chiarissimo: far entrare e uscire i ragazzini senza che debbano schivare paraurti.

Giardinetti, dove il divieto di sosta esiste solo sulla carta

Partiamo da via dei Giardinetti, davanti alla scuola media Martin Luther King (fa parte dell’Istituto Comprensivo omonimo). Qui la fotografia della situazione attuale è impietosa, e pure un po’ comica se non fosse un problema serio: la strada è a senso unico, il divieto di sosta vale su entrambi i lati — eppure le auto parcheggiate ci sono, eccome. Praticamente un cartello ignorato sistematicamente, giorno dopo giorno.

Ciliegina sulla torta: niente marciapiedi, in quel tratto. E la strada è pure attraversata da linee del TPL (trasporto pubblico locale, cioè gli autobus di zona), con una fermata che dista appena 40 metri dall’ingresso scolastico. Un bambino che scende dal bus deve letteralmente camminare sulla carreggiata. Fa venire la pelle d’oca solo a pensarci.

Cosa prevede il progetto

L’idea è creare un’area pedonale proprio davanti alla scuola, con percorsi protetti che colleghino l’ingresso al marciapiede di via Emiliano degli Orfini e alla fermata del bus. Niente grandi scavi, per fortuna: si lavora soprattutto con segnaletica orizzontale e verticale, più l’installazione di dissuasori in cemento gialli e a stelo — quei paletti bassi pensati apposta per tenere le ruote lontane dal marciapiede.

Resta un dubbio, legittimo: senza controlli costanti, chi garantisce che tra sei mesi non si torni punto e a capo, con le auto di nuovo parcheggiate in barba ai dissuasori?

Torre Angela, stesso copione

Roma, arrivano le strade scolastiche: pedonalizzazioni e dissuasori davanti a due scuole. Il progetto

LEGGI ANCHE Scuole Sicure, 1,5 milioni di euro per Polizia Locale e videosorveglianza: ecco i 70 Comuni beneficiari dei fondi del Ministero dell’Interno

Anche qui la storia si ripete quasi identica: un divieto di sosta che, nei fatti, da anni viene bellamente ignorato dagli automobilisti di zona, abituati a lasciare l’auto proprio davanti ai cancelli scolastici.

Il piano per via Calimera

Il progetto prevede la creazione di un’area pedonale davanti alla scuola, riorganizzando lo spazio: meno zona accessibile alle auto, una sola corsia mantenuta per il passaggio dei veicoli. Verrà anche spostato l’attraversamento pedonale su via di Torrenova — strada a doppio senso percorsa dagli autobus — con punti di attesa pensati per essere più sicuri per chi deve attraversare.

Anche qui arrivano nuova segnaletica e dissuasori in cemento giallo. Una sola eccezione alla sosta vietata: un posto riservato alle persone con disabilità, già presente nello slargo davanti alla scuola.

Il nodo resta sempre lo stesso

Due progetti, stessa filosofia: meno auto, più sicurezza, più spazio per bambini e genitori a piedi. Resta però la domanda di fondo, quella che chiunque viva certe zone di Roma si fa quasi per riflesso condizionato — i dissuasori e la segnaletica bastano davvero, o servirà anche qualcuno che faccia rispettare le regole sul serio? Perché, diciamocelo chiaro: a Roma il problema raramente è la mancanza di norme. È farle rispettare, quello il vero scoglio.