Dal territorio Enforcement Smart Road Firenze, allarme biciclette rubate: 60 furti al giorno. Il Comune ora corre ai ripari Francesco Ton... 06 November 2026 Centro Il Comune di Firenze prova ad affrontare la piaga dei furti di biciclette, mozione approvata all’unanimità per tentare di facilitare il riconoscimento di mezzi rubati ed evitare la ricettazione Biciclette come gioielli preziosi. A Firenze le due ruote a pedali vanno letteralmente a ruba, perché da tempo la piaga dei furti non si arresta. Anzi, i numeri evidenziati da Fiab fanno riflettere: nel 2024 sarebbero stati sottratti ai legittimi proprietari 22mila esemplari, pari a una quantità di 60 al giorno. Potenzialmente qualsiasi bici del centro urbano fiorentino potrebbe essere stata rubata. Un fatto inaccettabile per un Comune che ha deciso da tempo di investire sulla mobilità ciclabile. Lo dimostra il potenziamento del bike sharing e il relativo rinnovamento dei mezzi, complementare alla rinuncia ai monopattini. E si evince anche dalla rete ciclabile, che proprio in questo periodo è oggetto di rifacimento sia per l’asfalto sia per la segnaletica su vari chilometri di piste. Ma i cittadini di Firenze convivono da anni con il disagio di parcheggiare la bicicletta in un punto e non sapere se la ritroveranno al loro ritorno. Così Palazzo Vecchio ha deciso di correre ai ripari con le prime mosse per provare a mettere un freno a questa piaga. Firenze, ipotesi contrassegno per le biciclette. E registro online per furti e smarrimenti Firenze, allarme biciclette rubate: 60 furti al giorno. Il Comune ora corre ai ripari LEGGI ANCHE Italia, manutenzione delle strade: al via il bando del Mit per il Fondo piccoli Comuni. I dettagli La Commissione 6 Ambiente, Vivibilità Urbana e Mobilità, presieduta da Giovanni Graziani, ha approvato oggi all’unanimità, con emendamenti, la mozione presentata da Lorenzo Masi. Il capogruppo in Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle, nel presentare il suo provvedimento, ha spiegato che Da una parte premiamo chi sceglie di spostarsi in bicicletta, dall’altra non possiamo ignorare che ogni giorno decine di cittadini rischiano di non ritrovare il proprio mezzo dove lo hanno parcheggiato. È una contraddizione sulla quale dobbiamo intervenire La mozione impegna la giunta ad approfondire le modalità e le ricadute di un possibile progetto di punzonatura e/o identificazione delle biciclette attraverso adesivi con codici univoci. Così da consentire di risalire al legittimo proprietario. Il provvedimento poi sollecita la creazione di un conseguente registro online, per segnalare biciclette rubate, smarrite o ritrovate, nel rispetto della normativa sulla privacy, accompagnato da specifiche campagne di informazione. Dice ancora il consigliere Masi: Non pensiamo che un codice identificativo possa risolvere da solo il problema dei furti, ma può rappresentare uno strumento utile per scoraggiare la ricettazione e facilitare la restituzione dei mezzi recuperati. Troppo spesso una bicicletta viene ritrovata, ma risalire al proprietario diventa complicato Il registro online potrebbe dunque facilitare l’incrocio di dati tra mezzi rubati, quelli ritrovati e legittimi proprietari. Un modo per contrastare, se non il furto, almeno la ricettazione delle biciclette. Un primo passo per quantomeno provare a porre un freno al dilagare di sottrazioni indebite, che disincentivano l’acquisto e l’uso di un mezzo che la giunta promuove, nel segno della mobilità sostenibile.