Veneto, parte il progetto della variante alla statale Romea: così la Regione interviene su una delle strade più trafficate e incidentate d'Italia

Veneto, parte il progetto della variante alla statale Romea: così la Regione interviene su una delle strade più trafficate e incidentate d’Italia

La statale Romea avrà una variante, parte il progetto per migliorare i trasporti e la sicurezza del Veneto in una strada ad alto tasso di pericolosità

Una variante per migliorare la viabilità della Regione e cercare di diminuire l’incidentalità e i morti in strada. Dopo vari studi, in Veneto si è giunti alla partenza della progettazione per una variante alla statale 309 Romea, snodo di traffico importantissimo dove però ci sono spesso delle criticità. In particolare per frequenti rallentamenti della percorrenza, ma non di rado si verificano pure incidenti e vittime.

Ogni giorno transitano sulla Romea in media 27mila veicoli, di cui circa il 13% di mezzi pesanti. Un’area trafficata e ad elevata mortalità (tra le più pericolose in Italia), come ha confermato a maggio scorso la vice presidente della Regione Elisa De Berti, che ha la delega ai Lavori pubblici, infrastrutture e trasporti. È stata lei stessa, invece, ad annunciare l’ 8 settembre che parte la progettazione di una variante della 309 Romea. Un disegno di un’alternativa che mira a decongestionare il traffico veicolare e rendere più sicura la circolazione, nel tentativo di ridurre gli incidenti stradali.

Veneto, al via il progetto per la variante della Romea, la vice presidente De Berti: “Opera tanto attesa in uno snodo strategico. Priorità alla sicurezza dei cittadini”

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Si tratta di un obiettivo condiviso dalla Regione Veneto, dal Ministero dei Trasporti e da Anas, che ha avviato nei mesi scorsi uno studio sui flussi di traffico indispensabile per arrivare all’avvio della progettazione della variante. Che ora sta davvero cominciando a nascere. La vice presidente regionale De Berti lo ha confermato a margine del tavolo tecnico a cui hanno proprio Anas e le Province di Padova e Rovigo, oltre che la Città Metropolitana di Venezia.

Anche perché, oltre alla variante della Romea, si è parlato pure di un possibile collegamento con la Statale 434 Transpolesana. Per ampliare ancora di più la rete infrastrutturale del Veneto. Ha detto in proposito la vice presidente De Berti:

Ho convocato oggi un incontro tecnico con Anas per fare il punto sulla messa in sicurezza della SS 309 “Romea”, una delle strade con il più alto tasso di incidentalità in Italia e in Europa. Anas ha presentato i tecnici incaricati della progettazione finalizzata alla definizione di un tracciato in variante all’attuale Romea, che comprende anche lo studio di un collegamento con la SS 434 “Transpolesana”. Con questo ulteriore step, prosegue il percorso di coinvolgimento delle amministrazioni locali e dei portatori di interesse, con l’obiettivo di arrivare ad una soluzione condivisa per potenziare la sicurezza, la funzionalità e la sostenibilità del principale asse viario che collega il Veneto all’Emilia-Romagna e al resto della dorsale adriatica

Adesso sono stati individuati i progettisti della variante alla Romea, che potranno dunque far partire l’iter di definizione di un’opera che, continua De Berti,

è tanto attesa dal territorio che ha la finalità di risolvere un nodo strategico dal punto di vista trasportistico e salvaguardare la sicurezza dei cittadini