Politiche ambientali Formula 1, rivoluzione green nel 2026: motore sempre più elettrico per le monoposto Francesco Ton... 10 January 2026 Nel 2026 le monoposto della Formula 1 raggiungeranno il massimo livello di potenza del motore elettrico mai visto nel circuito. In ascesa anche le cosiddette benzine green La Formula 1, negli ultimi anni, si è sempre di più incamminata verso la direzione della sostenibilità. Uno sport che prevede il consumo di carburante per far correre i motori a velocità elevatissime non poteva non risentire dell’ondata green che coinvolge il settore automobilistico. E nel 2026, con la stagione che comincerà a inizio marzo e finirà a dicembre, le monoposto toccheranno l’apice dell’alimentazione elettrica. Sarà questa la stagione in cui la potenza del motore termico verrà pareggiata totalmente da quella derivata dall’elettricità, con una propulsione che sarà sostanzialmente super ibrida. La spinta elettrica aumenta infatti fino al 300% in più rispetto all’ultima annata di Gran Premi. Quella che sta per iniziare, dunque, porterà con sé grandi novità, dalla riduzione delle dimensioni delle vetture a quella del battistrada degli pneumatici, fino alle dotazioni dinamiche come il Drs che cambierà. Ma il cambiamento principale sarà l’elettrico che raggiunge la parità di propulsione a confronto col motore termico. Formula 1, il 2026 è l’anno delle super ibride: motore termico e motore elettrico con uguale potenza Formula 1, rivoluzione green nel 2026: motore sempre più elettrico per le monoposto LEGGI ANCHE Roma, ferrovia fino a Viterbo: 160 milioni per l’ammodernamento. Il progetto L’aumento del peso specifico del fattore elettricità è un elemento strategico che potrebbe aiutare il pilota in gara. Per esempio, se la monoposto riuscirà a stoccare energia elettrica a sufficienza, potrebbe sfruttarla per fare sorpassi o difendersi da essi nei rettilinei, grazie ai tasti “Boost” e “Overtake”. Il primo spinge alla massima potenza i due motori, l’altro invece sfrutta ancora di più quella dell’elettrico per superare gli avversari quando le loro auto si trovano a un secondo di distanza. Dipenderà da come chi guida saprà sfruttare l’energia e decidere in quale momento usarla. La svolta green della Formula 1 ha raggiunto dunque il suo apice. Mai le monoposto hanno ricevuto propulsione dall’elettrico in così elevata quantità. Per almeno cinque stagioni le auto in gara dovrebbero rimanere con questo tipo di alimentazione. Il futuro però potrebbe non parlare elettrico. Il 100% di elettricità come alimentazione è una possibilità su cui le case costruttrici stanno rallentando in materia di ricerca. Mentre si stanno facendo largo i carburanti green, come la cattura del carbonio, il gas prodotto da biomasse o rifiuti urbani, nonché l’idrogeno. Benzine che ad oggi costano molto, ma nei prossimi anni le tecnologie potrebbero fare progressi tali da renderle più accessibili. E quindi si potrebbe fare un progressivo ritorno all’antico, a un motore che brucia qualcosa per andare e non si alimenta solo ad elettricità. Ma perlomeno consumerebbe qualcosa di molto meno inquinante. Questo, però, è il futuro. Il presente si chiama super-ibrida, il pareggio di motore termico-elettrico che rappresenta un cambiamento epocale per la Formula 1.