Smart Road Roma, più sicurezza per i pedoni: il Comune interviene sui black-point. Progetto da oltre 4 milioni: i dettagli Matteo Curci 13 January 2026 Sicurezza A Roma si punta sulla sicurezza stradale nel 2026: il piano per mettere in sicurezza i black point nella Capitale La sicurezza stradale è un problema che Roma deve affrontare e iniziare a risolvere nel 2026. Nel 2025 nella Capitale si sono verificati troppi scontri letali, anche dovuti a incroci pedonali ad alto rischio. Dal quartiere Trieste all’Eur, dal Centro Storico alla Garbatella, Roma sta accelerando sulla messa in sicurezza dei cosiddetti black point. Sono i nodi più pericolosi per la viabilità urbana, che Roma deve sistemare. Diversi sono gli incroci già sistemati, come tra via Nomentana e corso Trieste, mentre sulla via Cristoforo Colombo, una delle più trafficate, si concentrano tanti cantieri. L’obiettivo, spiega l’assessore alla mobilità Eugenio Patané è “ridurre drasticamwente il numero di sinistri sulle nostre strade”. Roma, quanto costano gli interventi sui black point rivoluzione digitale capitolina Roma, più sicurezza per i pedoni: il Comune interviene sui black-point. Progetto da oltre 4 milioni: i dettagli LEGGI ANCHE Italia, mobilità sostenibile: 500 milioni di euro dal Ministero dell’Ambiente per le grandi città Il programma del Comune prevede 30 black point già scelti per la messa in sicurezza, mentre 70 sono gli incroci inseriti nella lista di interventi da realizzare, come scrive Il Messaggero. Si tratta di un intervento, per i black point, da 4,3 milioni di euro, ottenuti anche grazie ai fondi del Mit. Sono ben 175 gli attraversamenti pedonali considerati a rischio per il Comune. Sono numeri altissimi, molto importanti. In tutti i Municipi ci saranno interventi per migliorare la sicurezza stradale. Afferma ancora Patanè: Per diminuire sia il numero di incidenti che la loro gravità, riveste fondamentale importanza il lavoro sulle intersezioni stradali più a rischio come quelle su via Cristoforo Colombo e Nomentana, su cui abbiamo lavorato in questi ultimi mesi, e gli interventi sui black point pedonali, importanti per tutelare i soggetti più deboli della mobilità.