Verona, al via i lavori per nuove piste ciclabili: il progetto per collegare i Lungadige e il centro

Verona, al via i lavori per nuove piste ciclabili: il progetto per collegare i Lungadige e il centro

Verona inizia i lavori per la creazione di nuove piste ciclabili: saranno assi portanti della viabilità e della mobilità sostenibile

Investire sulla mobilità sostenibile è una delle chiavi per guidare la transizione ecologica. Le città devono puntare sempre di più su piste ciclabili e sul disincentivare l’utilizzo dell’automobile. Per fare questo il Comune di Verona avvierà i lavori per i nuovi assi ciclabili strategici.

La prossima settimana inizierà l’opera che collegherà Ponte Garibaldi Ponte Risorgimento, lungo Lungadige Matteotti Lungadige Cangrande. Questo nuovo tracciato, poi, si unirà alla ciclabile già esistente di via Da Vico, creando quindi un percorso in continuità.

Verona, i costi delle nuove ciclabili

Verona Arena aerial panoramic view. Arena is a Roman amphitheatre in Piazza Bra square in Verona, Italy

Verona, al via i lavori per nuove piste ciclabili: il progetto per collegare i Lungadige e il centro

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Sarà un intervento da 800.000 euro complessivi che, come riporta Telenord, comporterà anche delle modifiche alla viabilità. Tra Ponte Risorgimento e Ponte della Vittoria, in direzione di quest’ultimo, il tratto stradale diventerà a senso unico. In questo modo si ricaverà una pista ciclabile protetta, migliorando la sicurezza stradale.

Un altro intervento, poi, da 2,7 milioni di euro, riguarda il progetto che collega Parona Ponte Garibaldi. E’ già in corso e sarà un tratto che attraversa la Seconda Circoscrizione e collega il Lungadige Attiraglio, passando per via Santini, via Preare, via Cesio e via Nino Bixio. Questi sono cantieri già attivi, che si concluderanno entro il 30 giugno 2026, come previsto proprio dal Pnrr.

 L’assessore alla mobilità e all’ambiente, Tommaso Ferrari, ha spiegato:

La strategia complessiva è quella di costruire assi ciclabili principali, in sede propria e protetta, che rendano possibile scegliere la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. I dati mostrano come il tema della sicurezza sia il principale ostacolo all’uso della bici: infrastrutture sicure significano più libertà di scelta e una città più vivibile per tutti. Gli interventi fanno parte di una visione più ampia che include la filovia, le corsie preferenziali per il trasporto pubblico e le infrastrutture viarie esterne come la strada di Gronda. L’obiettivo è offrire alternative concrete agli spostamenti urbani, senza imposizioni, ma attraverso un uso più equilibrato e sicuro dello spazio pubblico.