Smart Road Verona, al via i lavori per nuove piste ciclabili: il progetto per collegare i Lungadige e il centro Matteo Curci 13 January 2026 Mobility Verona inizia i lavori per la creazione di nuove piste ciclabili: saranno assi portanti della viabilità e della mobilità sostenibile Investire sulla mobilità sostenibile è una delle chiavi per guidare la transizione ecologica. Le città devono puntare sempre di più su piste ciclabili e sul disincentivare l’utilizzo dell’automobile. Per fare questo il Comune di Verona avvierà i lavori per i nuovi assi ciclabili strategici. La prossima settimana inizierà l’opera che collegherà Ponte Garibaldi a Ponte Risorgimento, lungo Lungadige Matteotti e Lungadige Cangrande. Questo nuovo tracciato, poi, si unirà alla ciclabile già esistente di via Da Vico, creando quindi un percorso in continuità. Verona, i costi delle nuove ciclabili Verona Arena aerial panoramic view. Arena is a Roman amphitheatre in Piazza Bra square in Verona, Italy Verona, al via i lavori per nuove piste ciclabili: il progetto per collegare i Lungadige e il centro LEGGI ANCHE Messina, sicurezza stradale: in arrivo photored e varchi elettronici. Il progetto del Comune Sarà un intervento da 800.000 euro complessivi che, come riporta Telenord, comporterà anche delle modifiche alla viabilità. Tra Ponte Risorgimento e Ponte della Vittoria, in direzione di quest’ultimo, il tratto stradale diventerà a senso unico. In questo modo si ricaverà una pista ciclabile protetta, migliorando la sicurezza stradale. Un altro intervento, poi, da 2,7 milioni di euro, riguarda il progetto che collega Parona a Ponte Garibaldi. E’ già in corso e sarà un tratto che attraversa la Seconda Circoscrizione e collega il Lungadige Attiraglio, passando per via Santini, via Preare, via Cesio e via Nino Bixio. Questi sono cantieri già attivi, che si concluderanno entro il 30 giugno 2026, come previsto proprio dal Pnrr. L’assessore alla mobilità e all’ambiente, Tommaso Ferrari, ha spiegato: La strategia complessiva è quella di costruire assi ciclabili principali, in sede propria e protetta, che rendano possibile scegliere la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. I dati mostrano come il tema della sicurezza sia il principale ostacolo all’uso della bici: infrastrutture sicure significano più libertà di scelta e una città più vivibile per tutti. Gli interventi fanno parte di una visione più ampia che include la filovia, le corsie preferenziali per il trasporto pubblico e le infrastrutture viarie esterne come la strada di Gronda. L’obiettivo è offrire alternative concrete agli spostamenti urbani, senza imposizioni, ma attraverso un uso più equilibrato e sicuro dello spazio pubblico.