Tech Politiche ambientali HumanX Legal Prezzi dei carburanti, sostegni alle imprese e accise, le novità del decreto-legge n. 42/2026 Laura Biarella 04 April 2026 Digitalizzazione Eco-News Energia Italia Emergenza carburanti e costi energetici. Il Governo interviene con misure immediate per famiglie, imprese e settore agricolo Il Decreto-Legge 3 aprile 2026, n. 42, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2026, introduce un pacchetto di misure urgenti per contrastare l’aumento dei prezzi petroliferi e sostenere le imprese colpite dalle tensioni dei mercati internazionali. Il provvedimento, firmato dal Presidente della Repubblica e dal Governo, è in vigore dal 4 aprile 2026. Crediti d’imposta potenziati per investimenti e autoproduzione energetica Il decreto novella il precedente d.l. n. 38/2026, ampliando risorse e percentuali dei contributi destinati alle imprese che investono in tecnologie 4.0 e in impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile. Cosa cambia Credito d’imposta 2026: si eleva a 1.302,3 milioni di euro, pari all’89,77% del credito richiesto per investimenti in beni degli allegati A e B della legge n. 232/2016 e formazione del personale. “…spetta, nell’anno 2026, un contributo… pari all’89,77 per cento dell’ammontare del credito d’imposta richiesto…” (art. 1, lett. a, punto 1) Nuovo contributo per impianti rinnovabili: 57,7 milioni (2026) 80 milioni (2027) 60 milioni (2028) Il contributo copre investimenti per autoproduzione elettrica, sistemi di accumulo e certificazioni DNSH. “Alle imprese di cui al comma 1 è concesso un contributo… in proporzione alle spese sostenute per gli investimenti in impianti finalizzati all’autoproduzione…” (art. 1, lett. a, punto 3) Accise ridotte su benzina, gasolio, GPL e metano fino al 1° maggio 2026 Al fine di contenere l’impatto dell’aumento dei carburanti, il decreto introduce una riduzione temporanea delle accise. Nuove aliquote (8 aprile – 1° maggio 2026) Benzina: 472,90 €/1000 litri Gasolio: 472,90 €/1000 litri GPL carburante: 167,77 €/1000 kg Metano carburante: 0 euro/m³ “…sono rideterminate… nelle seguenti misure: benzina 472,90 euro… gasolio 472,90 euro…” (art. 8-bis, comma 1) Ridotta anche l’accisa su HVO e biodiesel. Bonus carburante per le imprese agricole Il settore agricolo, tra i più colpiti dal caro-energia, riceve un credito d’imposta fino al 20% delle spese sostenute per gasolio e benzina acquistati nel mese di marzo 2026. Limite complessivo: 30 milioni di euro, Utilizzabile in compensazione fino al 31 dicembre 2026 “…un contributo straordinario… fino al 20 per cento della spesa sostenuta… nel mese di marzo 2026…” (art. 8-ter, comma 1) Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese colpite da rincari energetici o crisi geopolitiche Il decreto rafforza gli strumenti SIMEST per le imprese che investono in transizione digitale o ecologica. Misure principali Incremento del cofinanziamento a fondo perduto fino al 20%, elevabile al 30% per le PMI. Domande presentabili fino al 31 dicembre 2026. “…il cofinanziamento a fondo perduto… è incrementato fino al venti per cento… elevato fino al trenta per cento per le PMI…” (art. 8-quater, commi 1 e 3) Coperture finanziarie e nuovi stanziamenti pluriennali L’articolo 18 del d.l. n. 38/2026 viene aggiornato con un complesso sistema di coperture, che include: Incrementi ai fondi per emergenze agricole, Risorse aggiuntive per il Fondo nazionale per l’efficienza energetica (2027–2031), Rifinanziamento dei contratti di sviluppo, Utilizzo di proventi ETS e residui ministeriali. “…il Fondo per le emergenze in agricoltura… è incrementato di 30 milioni di euro per l’anno 2027…” (art. 1, lett. c, punto 1) Intervento multisettoriale Il d.l. n. 42/2026 rappresenta un intervento ampio e multisettoriale, che combina: riduzione immediata dei costi dei carburanti, sostegni fiscali per imprese e agricoltori, incentivi alla transizione energetica, misure per l’internazionalizzazione. L’articolato mira a mitigare gli effetti delle crisi internazionali e a rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano.