Milano, svolta per la mobilità attiva e sostenibile: presentato il piano Möves

Milano, svolta per la mobilità attiva e sostenibile: presentato il piano Möves

Il Comune di Milano presenta il piano Möves, insieme di interventi per potenziare la mobilità attiva e sostenibile puntando su percorsi ciclabili e pedonali, investendo anche nella sicurezza stradale con installazioni e limiti ridotti di velocità

Il piano Möves di Milano è realtà. A Palazzo Marino, lunedì 13 aprile, il sindaco Giuseppe Sala e gli assessori Arianna Censi (Mobilità), Marco Granelli (Opere pubbliche), Marco Mazzei (Spazio pubblico) e Gaia Romani (Quartieri e Partecipazione) hanno presentato alla città il progetto per rendere il capoluogo lombardo sempre più percorribile in bicicletta o a piedi. Milano vuole puntare sulla mobilità attiva e sostenibile e per farlo ha deciso di delineare un insieme di interventi programmati e mirati, che vanno dal potenziamento delle infrastrutture alla sicurezza stradale. Tutti coordinati all’interno di un unico elaborato, che unisca visione e pianificazione, non interventi singoli. 

Ecco perché Möves non nasce ad aprile 2026 ma parte da molto prima. Nello specifico dalle consultazioni che il Comune ha avviato con i cittadini già dal novembre 2024, quando la Giunta ha cominciato a chiedere ai milanesi di elaborare le linee guida che il piano avrebbe dovuto avere. I pareri raccolti sono 1.175, secondo quanto comunicato dall’Amministrazione. Dopo un anno esatto, a novembre 2025, il Consiglio comunale ha approvato l’insieme di strategie che verranno messe in campo a Milano, nell’ambito della mobilità sostenibile. E nelle scorse ore Palazzo Marino ha spiegato come si moverà per rendere gli spostamenti attivi una scelta vantaggiosa e sicura per la cittadinanza.

Milano, Möves punta sulla bici: 565 km di rete ciclabile

Si parte dai percorsi ciclabili. Anche perché, rileva il Comune di Milano, nelle ore di punta la velocità media di una bicicletta supera persino quella delle auto (fino a 24 km/h contro i 17 delle vetture). Oltre a portare benefici per la salute. Per cui Milano intende creare una rete portante complessiva di 565 km, di cui 210 saranno del circuito principale, composto da 29 diversi itinerari. Invece 355 km rappresenteranno la rete secondaria.

In generale le tratte milanesi sono suddivise in 5 gruppi. Ci sono intanto quelle centrali, per la permeabilità del centro storico. Seguono quelle concentriche cosiddette circolari, 5 tracciati che connettono trasversalmente la rete. Poi ecco 24 percorsi metropolitani che collegano il centro alle periferie, mentre a circondare il tutto c’è la greenway AbbracciaMi, anch’essa concentrica. In mezzo invece tutta la fitta rete di piccoli tracciati urbani, al servizio dei quartieri.

Attualmente, circa il 46% della rete principale risulta realizzato, in varia modalità, considerando entrambi i sensi di marcia. Alcuni itinerari strategici hanno già raggiunto livelli avanzati di completamento, superando l’80%, tra questi Buenos Aires-Monza, Gioia-Martesana, Monforte-Corelli, Naviglio Pavese (VenTo), Naviglio Grande, Sempione-Gallarate e Garibaldi-Testi. Attualmente sono in corso i lavori della pista ciclabile dal cavalcavia della Ghisolfa fino a piazzale Zavattari e quelli su via Boifava. A breve partiranno i lavori per la pista che collegherà Porta Romana ai Navigli, 2,3 km per senso di marcia.

Milano da camminare: 404 km di itinerari pedonali

 

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Contemporaneamente Milano punta anche sugli spostamenti pedonali. Möves indica 194 spazi pubblici da ripensare in ottica pedonale, per un totale di 1.884.626 m². Il Comune ha individuato 109 ambiti scolastici da riqualificare segnalati nel percorso partecipativo, su cui intervenire al fine di incrementare la sicurezza stradale e aumentare gli spazi pedonali. Sono 404 i km di itinerari pedonali principali da riqualificare.

Il documento specifica anche le strategie di miglioramento: dare maggiore continuità alla rete pedonale e alle connessioni tra quartieri, aumentare la permeabilità interna agli isolati, identificare e sviluppare i percorsi pedonali principali, assicurandone continuità, sicurezza e qualità, così da collegare efficacemente servizi, scuole e attrattori urbani. Senza dimenticare il potenziamento delle connessioni col trasporto pubblico, per favorire anche l’intermodalità. Che può tornare utile anche per chi sceglie di spostarsi in bici. Un’altra soluzione è quella di continuare a puntare sui servizi di bike sharing. 

Cuscini berlinesi, dissuasori e moderazione della velocità: la mobilità attiva ha bisogno di sicurezza stradale

Sul fronte della sicurezza stradale, il Comune di Milano prosegue con le installazioni contro la sosta selvaggia, con le auto che ostacolano spesso i percorsi pedonali e ciclabili a danno degli utenti deboli della strada. L’Amministrazione proseguirà con l’installazione dei cuscini berlinesi: dopo via Carlo Boncompagni, nel Municipio 4, ne saranno posizionati altri in tutti i Municipi. Il prossimo nel Municipio 2 in via Asiago, nell’ambito della riqualificazione dell’intersezione con via Ponte Vecchio e via Aristotele. E si allarga l’area in cui saranno posati i paletti dissuasori a protezione dei marciapiedi. Al momento sono quasi 500, ma l’obiettivo è arrivare ad almeno 200 per municipio in circa 40 località della città.

Inoltre, insieme ai Municipi sono state individuate circa 25 località in cui intervenire in via prioritaria con la moderazione della velocità, l’aumento dei passaggi pedonali e l’ampliamento dei marciapiedi. Ora sono in corso e in programmazione i lavori sulle intersezioni di corso di Porta Romana, sul passaggio pedonale di piazza 25 Aprile verso corso di Porta Garibaldi, in via Asiago con l’intersezione con via Ponte Vecchio, nel quartiere Gorla e in Carlo Marx, all’incrocio con via Benjamin Constant, a Quarto Cagnino e in via Gaetano Crespi nell’incrocio con via Pitteri e Caduti di Marcinelle nel quartiere Rubattino.