Smart Road Trento, stanziati altri 115 milioni per piste ciclabili e strade: i dettagli Matteo Curci 17 April 2026 Mobility La Provincia Autonoma di Trento ha aggiornato il Dopi: stanziati altri 115 milioni per interventi su strade e piste ciclabili Investire sulla mobilità sostenibile è una delle chiavi per guidare la transizione energetica. Serve, infatti, uno sforzo conginuto delle amministrazioni per sensibilizzare i cittadini a un uso di mezzi di trasporto ecologici, ma anche per favorirli. La Giunta provinciale della Provincia autonoma di Trento ha dato l’ok all’aggiornamento del Dopi (Documento di programmazione degli interventi) per quanto riguarda le sezioni delle infrastrutture stradali e pedonali. In totale lo stanziamento per le opere inerenti a queste due senzioni si amplierà di 115 milioni di euro. Trento, piste ciclabili e strade: come sarà diviso il budget Trento, stanziati altri 115 milioni per piste ciclabili e strade: i dettagli LEGGI ANCHE Firenze, turismo e trasporti sostenibili: al via la sperimentazione per le navette in area Unesco Nello specifico, per la sezione delle infrastrutture stradali ci sono 85.783.475,57 euro aggiuntivi, di cui 49.950.000 euro rivolti a nuovi interventi. Mentre per quanto riguarda le piste ciclabili ci saranno 29.87.000 euro, di cui oltre 27 milioni per nuovi interventi. Il presidente Maurizio Fugatti, che ha proposto la modifica al Dopi, ha commentato l’approvazione allo stanziamento di questi ulteriori 11 milioni di euro. Che serviranno non solo ad assicurare l’avanzamento di interventi già pianificati, ma anche alla realizzazione di nuovi: “Una dotazione ulteriore importante, a livello di importo ma anche di finalità. I 115 milioni sono infatti destinati da un lato ad assicurare l’avanzamento di interventi rilevanti già avviati o pianificati, come l’adeguamento della Galleria di Ponte Pià sulla statale del Caffaro e la messa in sicurezza della SS240 sul lungolago di Loppio, solo per citare alcuni lavori su tutto il territorio. Dall’altro, abbiamo importanti novità nella programmazione. Ad esempio il secondo lotto della variante stradale di Storo e la viabilità di accesso all’area Brianeghe a Mori. Per la mobilità dolce vengono invece inserite, tra le diverse opere, una prima unità funzionale della ciclabile dello Schener, che rappresenta la prima tratta delle opere necessarie per collegare la ciclabile veneta con quella del Primiero, e il ponte ciclopedonale sull’Adige (Brancolino), tra Nogaredo e la ciclabile Destra Adige con Rovereto”.