Monza, via Buonarroti è un problema per la sicurezza stradale: serve la Zona 30

Monza, via Buonarroti è un problema per la sicurezza stradale: serve la Zona 30

C’è un problema di sicurezza stradale in via Buonarroti a Monza: i cittadini chiedono interventi concreti e la Zona 30

La sicurezza stradale è un problema serio per tante, troppe città. Per questo le amministrazioni comunali stanno cercando di intervenire in modo sempre maggiore per tutelare i cittadini e gli utenti deboli delle città. Spesso gli allarmi sono lanciati proprio dai cittadini.

E’ il caso di Via Buonarroti a Monza. La strada è ad altissimo rischio di scontri stradali: lunga 1,9 chilometri, fa registrare 38 sinistri all’anno, 102 negli ultimi 3 anni. La segnalazione è arrivata da un cittadino residente nella zona, Umberto Tesoro: “Dai dati della polizia locale relativi agli interventi effettuati negli anni 2023, 2024 e 2025 si vede che in via Buonarroti nel 2023 si sono verificati 38 incidenti, di cui uno mortale con vittima un bambino di 11 anni. Nel 2024 la cifra è salita a 46 incidenti (+21%), per fortuna senza esiti gravi, per scendere di nuovo a 38 nell’anno 2025”.

Sicurezza stradale, le soluzioni per via Buonarroti

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Monza, via Buonarroti è un problema per la sicurezza stradale: serve la Zona 30

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L’obiettivo – si legge su Il Giorno  è chiedere più vigilanza sulla velocità. C’è stato un calo del 17% di scontri nel 2025 rispetto 2024, ma ci sono degli incroci che rimangono particolarmene critici, come quelli con via Bernini e via Giotto.

Il problema maggiore è proprio l’eccesso di velocità, come spiega infine lo stesso Tesoso: Il 37% degli incidenti ha previsto una sanzione relativa all’eccessiva velocità da parte della polizia locale. Sicuramente gli interventi di mitigazione (dossi, maggiore illuminazione e segnaletica in prossimità delle strisce) posti in essere nel 2025 hanno portato un beneficio, ma si può fare meglio. In realtà  bisognerebbe istituire la zona 30, ma una simile decisione trova una resistenza prima di tutto culturale”.