Italia, energia pulita: i parcheggi delle auto come grandi hub fotovoltaici. L’esempio della Francia

Italia, energia pulita: i parcheggi delle auto come grandi hub fotovoltaici. L’esempio della Francia

L’Italia necessita di energia pulita ma scarseggiano gli spazi, dalla Francia l’idea di rendere i parcheggi auto dei parchi fotovoltaici

La domanda di energia è sempre maggiore in Italia e i recenti fatti di politica estera stanno evidenziando come sia ancor più urgente trovare fonti di produzione che non derivino da combustibili fossili. Le rinnovabili rappresentano l’alternativa più immediata e sostenibile per il nostro Paese, con il fotovoltaico che sta crescendo in modo particolare. Ma l’ostacolo principale per i pannelli solari, al di là della produzione (tra costi e materiali hanno anche loro un impatto sul Pianeta) è quello di trovare gli spazi adatti per installarne una quantità giusta per una produzione consona alle esigenze.

Servono aree di notevoli estensioni dove installare i pannelli fotovoltaici per avere una capacità produttiva di buon livello e soddisfare la domanda, per esempio, della zona circostante. Un’idea arriva però dalla Francia, dove sta prendendo piede un modello, disciplinato da un’apposta legge, che indica i grandi parcheggi come il posto giusto dove installare generatori di energia elettrica dal solare.

Il presupposto è infatti che le estese piazzole di sosta sono già utilizzate per uno scopo. Sono impermeabilizzate, asfaltate e quindi non sono più aree naturali. Il primo vantaggio quindi sarebbe proprio quello di non dover individuare nuove zone per creare un parco fotovoltaico, magari disboscando o modificando l’ecosistema. In Francia invece questa legge prevede che le aree di parcheggio che si estendono dai 1.500 metri quadrati in su ospitino, per almeno il 50% della superficie, dei pannelli fotovoltaici. 

Italia, pannelli solari sopra parcheggi da pi di 1.500 mq: l’idea della Francia per avere sempre più energia pulita

Italia, energia pulita: i parcheggi delle auto come grandi hub fotovoltaici. L’esempio della Francia

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In questo modo le aree urbanizzate di questa estensione potranno avere un doppio scopo: parcheggio per le auto e hub produttivi di energia elettrica pulita. Il Sole 24 Ore riporta che la Francia stima una capacità produttiva tra gli 8 e gli 11 Gigawatt. In Italia ci si aggirerebbe sui 5-7 Gigawatt, una quantità importante che aumenterebbe la disponibilità di elettricità green.

Il reimpiego dei grandi parcheggi con i pannelli solari è virtuoso anche perché potrebbe servire la zona dove sorge, riducendo i costi dell’energia e le perdite di rete della distribuzione. E in più le pensiline su cui dovrebbero sorgere gli impianti fotovoltaici creerebbero zone d’ombra per combattere le isole di calore. Una delle obiezioni principali mossa a questo tipo di soluzione è quella del costo delle installazioni.

Su chi dovrebbe ricadere l’onere? La logica direbbe sui proprietari o gestori dei parcheggi, visto che saranno obbligati ad avere metà della superficie con pannelli solari in caso abbiano una determinata estensione. Ma una soluzione alternativa potrebbe essere la stipula di contratti di “concessione” degli spazi delle pensiline a ditte specializzate nella produzione di energia rinnovabile, che potrebbero incaricarsi della costruzione delle strutture, dell’affissione dei pannelli e poi produrre autonomamente elettricità da fonte solare.