Agcom segnala alla Commissione europea i servizi AI di Google

Agcom segnala alla Commissione europea i servizi AI di Google

Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha inviato alla Commissione europea una segnalazione sui servizi “AI Overviews” e “AI Mode” di Google, dopo le denunce della FIEG su rischi per pluralismo, visibilità delle testate e correttezza informativa. Possibile apertura di un’indagine ai sensi del Digital Services Act. Avviato anche un tavolo permanente tra piattaforme ed editori su copyright e IA.

Agcom porta il caso Google all’attenzione della Commissione europea

Nella seduta del 29 aprile 2026, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in qualità di Coordinatore per i servizi digitali in Italia, ha deliberato l’invio alla Commissione europea di una richiesta di valutazione sui servizi di Google Ireland LTD “AI Overviews” e “AI Mode”.

La decisione, adottata col voto contrario della Commissaria Elisa Giomi, si fonda sugli articoli 27, 34 e 35 del Digital Services Act (DSA), che disciplinano trasparenza dei sistemi di raccomandazione e mitigazione dei rischi sistemici per pluralismo e libertà di informazione.

Segnalazioni degli editori, visibilità ridotta e rischi per il pluralismo

L’iniziativa dell’Autorità nasce da una segnalazione della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), che denuncia effetti pregiudizievoli derivanti dall’introduzione in Italia del servizio “AI Overviews”.

Secondo FIEG, le risposte generate dall’IA ridurrebbero la visibilità dei contenuti editoriali, compromettendo la sostenibilità economica degli editori, soprattutto piccoli e indipendenti, e incidendo negativamente sul pluralismo delle fonti.

La Federazione segnala inoltre il rischio di errori, imprecisioni o “allucinazioni” nelle risposte dell’IA, senza che l’utente possa verificare facilmente le fonti.

Ruolo del DSA, possibili violazioni da parte delle piattaforme VLOP/VLOSE

Dopo aver acquisito informazioni da Google e ascoltato Google, FIEG e FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), Agcom ha ritenuto necessario coinvolgere la Commissione europea ai sensi dell’articolo 65 del DSA.

La richiesta mira a verificare se i servizi di Google possano configurare violazioni degli obblighi previsti per le piattaforme di dimensioni molto grandi (VLOP/VLOSE), in particolare riguardo:

  • mitigazione dei rischi sistemici per libertà di informazione e pluralismo (artt. 34 e 35 DSA);
  • trasparenza dei sistemi di raccomandazione (art. 27 DSA).

L’esito della valutazione potrebbe portare all’apertura di un’indagine formale.

Nasce un tavolo permanente tra piattaforme ed editori

Nella stessa seduta, il Consiglio dell’Autorità ha deliberato l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra Google, altre piattaforme interessate ed editori.

L’obiettivo è sviluppare un dialogo strutturato su:

  • tutela del diritto d’autore;
  • equo compenso per l’utilizzo online dei contenuti editoriali;
  • impatti dell’Intelligenza Artificiale sull’ecosistema informativo;
  • salvaguardia del pluralismo.

Un’iniziativa che mira a rafforzare la cooperazione tra operatori digitali e settore editoriale in una fase di profonda trasformazione tecnologica.