Politiche ambientali Legal Taglio delle accise sui carburanti: il Decreto-Legge n. 63/2026 entra in vigore e riduce i prezzi alla pompa Laura Biarella 02 May 2026 Eco-News Energia Italia Sostenibilità Taglio delle accise, col Decreto-Legge 30 aprile 2026, n. 63, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 99, il Governo interviene in maniera urgente sul caro carburanti. Dal 2 al 10 maggio 2026 scattano nuove aliquote ridotte sulle accise di benzina, gasolio, GPL e gas naturale, con l’obiettivo di contenere l’impatto della crisi dei mercati energetici su famiglie, imprese e mobilità sostenibile. Intervento straordinario contro il caro carburanti Il decreto origina dalla “straordinaria necessità e urgenza” di contrastare l’aumento dei prezzi petroliferi legati al protrarsi delle tensioni sui mercati internazionali. La misura, adottata dal Consiglio dei ministri il 30 aprile 2026 e firmata dal Presidente della Repubblica, rientra nella strategia di calmierazione dei costi energetici che incidono su trasporti, logistica e spesa quotidiana dei cittadini. Nuove aliquote di accisa in vigore dal 2 maggio L’articolo 1 del decreto ridetermina temporaneamente le aliquote di accisa sui principali carburanti. In particolare, fino al 10 maggio 2026, si applicano i seguenti valori: Benzina: 622,90 euro per mille litri Gasolio (diesel): 472,90 euro per mille litri GPL (autotrazione): 242,77 euro per mille chilogrammi Gas naturale (metano): accisa azzerata, pari a zero euro per metro cubo La riduzione riguarda anche i carburanti alternativi come HVO e biodiesel, che vengono allineati all’aliquota del gasolio tradizionale. Impatti per cittadini, imprese e mobilità sostenibile L’azzeramento dell’accisa sul gas naturale rappresenta un segnale rilevante a favore della mobilità a minore impatto ambientale, sostenendo un settore penalizzato dalle oscillazioni dei prezzi energetici. Le famiglie possono beneficiare di un alleggerimento immediato dei costi di rifornimento, mentre le imprese di trasporto e logistica trovano un temporaneo sollievo in una fase di forte pressione sui margini. Copertura finanziaria e sostenibilità dei conti pubblici Gli oneri complessivi del provvedimento sono stimati in 146,5 milioni di euro per il 2026 e in 2 milioni per il 2028. La copertura avviene tramite l’utilizzo di somme già affluite al bilancio dello Stato e non riassegnate, oltre alla rimodulazione di fondi esistenti. Il decreto prevede inoltre un incremento del Fondo di cui al DL n. 282/2004 per il 2027, finanziato dalle maggiori entrate derivanti dalle stesse misure. Entrata in vigore e prossimi passi parlamentari Il Decreto-Legge n. 63/2026 è entrato in vigore il 1° maggio 2026 ed è ora all’esame del Parlamento per la conversione in legge. Eventuali proroghe o modifiche potranno essere introdotte nel corso dell’iter parlamentare, incidendo sulla durata e sull’estensione del taglio delle accise.