Tech Legal Bandi Tipo Anac: novità su IA, semplificazioni, regole per servizi tecnici Laura Biarella 12 May 2026 AI Italia Anac aggiorna il Bando Tipo n.1 e approva il nuovo Bando Tipo n.2: più chiarezza per le stazioni appaltanti, obblighi di trasparenza sull’uso dell’intelligenza artificiale e soluzioni condivise per i servizi di architettura e ingegneria. Le nuove regole entreranno in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Un doppio intervento atteso dal mercato Con due delibere approvate tra il 1° e il 15 aprile 2026, Anac ha aggiornato il Bando Tipo n.1 e approvato il nuovo Bando Tipo n.2, strumenti fondamentali per uniformare e semplificare le procedure di gara nei settori dei servizi, delle forniture e dei servizi tecnici di architettura e ingegneria. Le nuove versioni recepiscono: – il parere del Consiglio di Stato n. 61/2026, – le modifiche normative introdotte dal decreto correttivo n. 209/2024, – la nuova disciplina nazionale ed europea sull’intelligenza artificiale. Entrambi i bandi entreranno in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Bando Tipo n.1: servizi e forniture sopra soglia UE La delibera n.148/2026 aggiorna il Bando Tipo n.1 del 2023, introducendo modifiche sostanziali per le gare sopra soglia da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Le principali novità – Accesso agli atti in caso di inversione procedimentale. Il bando recepisce le indicazioni del Consiglio di Stato sulla messa a disposizione della documentazione di gara dei primi cinque classificati. – Obbligo di dichiarare l’uso dell’Intelligenza Artificiale. Gli operatori economici devono dichiarare se hanno utilizzato o intendono utilizzare sistemi di IA nella predisposizione dell’offerta o in fase esecutiva, in conformità a: – Legge n.132/2025 sull’IA, – Regolamento UE 2024/1689 (AI Act). – Chiarezza delle clausole. Diverse disposizioni sono state riformulate per evitare interpretazioni non univoche, anche grazie ai lavori del Tavolo tecnico sul Bando Tipo n.2. Bando Tipo n.2: servizi di architettura e ingegneria La delibera n.153/2026 introduce il nuovo Bando Tipo n.2, atteso da anni dal settore dei servizi tecnici. Riguarda gli affidamenti sopra soglia UE ai sensi dell’art. 14 del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023). Cosa risolve il nuovo bando Il documento fornisce soluzioni condivise su temi che avevano generato incertezza applicativa: – Determinazione dell’importo a base di gara e dell’importo stimato dell’appalto. Cruciale per individuare correttamente la soglia europea. – Requisiti professionali ed economico‑tecnici. Con particolare attenzione alla composizione del gruppo di lavoro. – Revisione prezzi nei SIA. Applicazione chiara e uniforme della disciplina. – Utilizzo del BIM. Indicazioni operative sull’adozione dei metodi digitali di gestione informativa. – Avvalimento professionale (art. 104, c. 3). Chiarimenti sulle modalità di ricorso e sui limiti. – Subappalto e subappalto necessario. Focus su relazione geologica ed elaborati specialistici, con possibilità per le stazioni appaltanti di limitarne l’uso. – Prestazioni ulteriori e contratti misti. Linee guida per disciplinare correttamente attività aggiuntive rispetto ai SIA. – Anticipazione del prezzo e premio di accelerazione. Indicazioni su quando e come applicarli. IA nei servizi tecnici, obblighi e trasparenza In coerenza con il Bando Tipo n.1, anche il Bando Tipo n.2 introduce l’obbligo per i partecipanti di dichiarare l’uso di sistemi di IA, in applicazione dell’art. 13 della Legge n. 132/2025 sulle professioni intellettuali. Le dichiarazioni devono attestare: – se l’IA è stata utilizzata nella predisposizione dell’offerta; – se sarà utilizzata in fase esecutiva; – il rispetto della normativa nazionale ed europea vigente. Pubblicazione e documentazione Sul website dell’Autorità sono disponibili: – il Bando Tipo n.1 aggiornato, – il Bando Tipo n.2, – le domande di partecipazione tipo, – la Relazione illustrativa con tutte le modifiche apportate. Il lavoro svolto rappresenta un supporto essenziale per le stazioni appaltanti, chiamate a gestire procedure sempre più complesse e digitalizzate. LEGGI ANCHE Anac al Parlamento: nel 2025 boom di affidamenti diretti, allarmi su Pnrr, fondi Ue e sicurezza nei cantieri