Giornata della Ristorazione, istituita per legge la nuova celebrazione nazionale del convivio italiano

Giornata della Ristorazione, istituita per legge la nuova celebrazione nazionale del convivio italiano

Giornata della Ristorazione. Il Parlamento approva la Legge n. 77/2026: ogni terzo sabato di maggio l’Italia celebra ristorazione, sostenibilità e cultura gastronomica

Nuova ricorrenza per valorizzare la ristorazione italiana

Con la Legge 6 maggio 2026, n. 77, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 15 maggio 2026, la Repubblica italiana istituisce la Giornata della ristorazione, fissata al terzo sabato di maggio di ogni anno.

L’obiettivo è riconoscere il ruolo centrale della ristorazione come motore culturale, economico e sociale, in Italia e nel mondo.

La ricorrenza si fonda su valori quali inclusione, sostenibilità, qualità dell’offerta gastronomica, legalità, trasparenza, tutela del lavoro e promozione dell’immagine del made in Italy.

Sostenibilità, tradizione e legalità

Vengono definiti i principi ispiratori della Giornata, che diventano linee guida per istituzioni e operatori:

  • Inclusione e sostenibilità, ambientale, economica, sociale e generazionale.
  • Qualificazione dell’offerta, valorizzazione delle tradizioni e uso di prodotti agroalimentari sostenibili e di qualità.
  • Sicurezza e legalità, rispetto delle regole, salubrità alimentare, tracciabilità e contrasto alle pratiche scorrette.
  • Sistema alimentare equo, attenzione al lavoro, all’ecosistema e alla filiera.
  • Promozione dell’immagine della ristorazione, la cucina italiana come eccellenza riconosciuta a livello internazionale.

La Giornata assume così un valore culturale diffuso, coinvolgendo ristoranti, trattorie, osterie, bistrot e attività italiane all’estero, considerate vere e proprie agenzie culturali del territorio.

Iniziative nazionali: medaglie, eventi e un tema simbolico annuale

L’articolo 2 prevede un articolato sistema di iniziative coordinate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con:

  • Ministero degli Affari Esteri
  • Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare
  • Ministero del Turismo

Ogni anno viene individuato un tema simbolico della ristorazione, attorno al quale ruotano eventi, manifestazioni e attività divulgative.

Dieci medaglie agli imprenditori più meritevoli

La legge introduce anche un riconoscimento annuale, ovvero dieci medaglie destinate agli imprenditori che si distinguono in:

  • sostenibilità
  • inclusione
  • innovazione
  • sicurezza e legalità
  • promozione dell’immagine della filiera

Per gli operatori all’estero è richiesta la certificazione prevista dall’art. 34 della legge n. 206/2023.

Ruolo di istituzioni locali e scuole

Regioni, province, città metropolitane e comuni possono promuovere:

  • eventi pubblici
  • cerimonie
  • iniziative culturali
  • attività educative nelle scuole

L’obiettivo è diffondere una cultura della ristorazione basata su sostenibilità, innovazione e legalità, coinvolgendo anche studenti e giovani generazioni.

Spazi dedicati anche nel servizio pubblico radiotelevisivo

L’articolo 3 consente alla RAI di dedicare spazi tematici alla Giornata della ristorazione, sia a livello nazionale che regionale, contribuendo alla diffusione dei valori della legge.

Coperture finanziarie e costi

La legge prevede:

  • 42.000 euro annui per l’organizzazione dell’iniziativa nazionale
  • 3.000 euro annui per le medaglie agli imprenditori

Per un totale di 45.000 euro annui, coperti tramite riduzione del fondo speciale del MEF.

Ricorrenza che rafforza identità, cultura e filiera del made in Italy

La Giornata della ristorazione diventa un appuntamento annuale per celebrare:

  • la cultura gastronomica italiana,
  • la qualità delle filiere agroalimentari,
  • il ruolo sociale dei luoghi del convivio,
  • la centralità del lavoro nella ristorazione,
  • la promozione internazionale del made in Italy.

L’iniziativa unisce istituzioni, imprese e cittadini attorno a uno dei patrimoni più riconosciuti e amati del Paese.