Agcom ricostituisce il Comitato sulla rappresentazione mediatica dei processi: focus su presunzione di innocenza e nuovi media

Agcom ricostituisce il Comitato sulla rappresentazione mediatica dei processi: focus su presunzione di innocenza e nuovi media

Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, riattiva dopo oltre un decennio il Comitato sulla narrazione mediatica delle vicende giudiziarie. Obiettivo: garantire correttezza, tutelare la presunzione di innocenza e coinvolgere anche creator digitali e piattaforme online.

Il ritorno del Comitato Agcom sulla comunicazione giudiziaria

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha deliberato la ricostituzione del Comitato per la corretta rappresentazione mediatica delle vicende giudiziarie, organismo di co-regolamentazione previsto dal Codice di autoregolamentazione firmato nel 2009 da emittenti, giornalisti e associazioni di categoria.

La decisione segna il ritorno di un organismo che era stato attivo fino al 2012 e che oggi torna centrale nel dibattito pubblico sull’informazione giudiziaria.

Presunzione di innocenza e dignità al centro

L’obiettivo principale della ricostituzione è rafforzare alcuni principi fondamentali: la correttezza nella narrazione dei procedimenti giudiziari, la tutela della presunzione di innocenza e il rispetto della dignità delle persone coinvolte.

Tematiche che, sottolinea Agcom, restano di grande attualità e che risultano ancora più urgenti nell’attuale contesto mediatico, caratterizzato da una forte esposizione pubblica delle indagini e dei processi.

Un ecosistema informativo cambiato

Tra gli elementi chiave alla base della decisione vi è l’evoluzione del panorama dell’informazione.

Oltre ai media tradizionali, oggi un ruolo crescente è svolto da content creator, podcast e piattaforme digitali, che partecipano attivamente alla costruzione della narrazione pubblica delle vicende giudiziarie.

Per questo Agcom ritiene necessario riaprire uno spazio strutturato di confronto tra tutti gli attori del settore, in grado di affrontare le criticità emergenti e favorire pratiche più responsabili nell’informazione.

Composizione del Comitato

Il Comitato sarà composto da rappresentanti delle principali realtà firmatarie del Codice del 2009: Rai, Mediaset (oggi MFE), La7, Aeranti-Corallo, Confindustria Radio TV, Ordine dei giornalisti e Federazione nazionale della stampa.

A questi si aggiungeranno tre esperti designati dall’Autorità, tra i quali sarà scelto il presidente.

Verso l’aggiornamento del Codice del 2009

Tra i primi compiti del nuovo organismo vi sarà la valutazione di un aggiornamento del Codice di autoregolamentazione del 2009, con l’obiettivo di adattarlo all’attuale scenario digitale.

Particolare attenzione sarà rivolta anche alla possibilità di coinvolgere soggetti non firmatari, quali le associazioni rappresentative dei creator digitali e dei podcaster, sempre più influenti nella diffusione delle notizie.

Una sfida per il giornalismo contemporaneo

La ricostituzione del Comitato rappresenta un passaggio strategico per il sistema dell’informazione italiano. In un’epoca in cui i processi mediatici possono influenzare l’opinione pubblica in tempo reale, Agcom punta a rafforzare equilibrio, responsabilità e qualità nella comunicazione giudiziaria.