Firenze sempre più a misura di bici: in arrivo bike box e velostazioni

Firenze sempre più a misura di bici: in arrivo bike box e velostazioni

Dopo aver rinnovato il bike sharing Firenze vuole puntare ancora di più sulla bici, avviato il bando per velostazioni e box da disporre nei luoghi nevralgici della città

L’obiettivo della giunta comunale di Firenze è noto da tempo: rendere la bicicletta un mezzo sempre più vantaggioso in città. Lo testimoniano l‘estensione delle superfici ciclabili e il recente rinnovo del bike sharing, che rinunciando ai monopattini ha investito tutto sulle due ruote a pedali. Ma entro fine 2026 il Comune vuole aggiungere un altro elemento a favore di chi sceglie di spostarsi con la bici: le velostazioni e le bike box. 

Quando ci si deve spostare per prendere un mezzo di trasporto come il tram o il treno o se le persone sono costrette a lasciare la bicicletta in strada tutto il giorno perché non c’è posto dove lasciarla nel luogo di lavoro, una soluzione sono proprio i depositi chiusi che si trovano a disposizione. Veri e propri parcheggi per bici che rendono più sicura la sosta del mezzo e dunque, teoricamente, dovrebbero invogliare i cittadini a spostarsi pedalando. Certi che esiste un’area dove lasciare in tutta sicurezza la loro due ruote.

Firenze ha avviato il bando per l’acquisto di bike box e velostazioni, con un investimento di 2,4 milioni di euro per strutture che rendano sicuro (e dunque vantaggioso) il viaggio in bicicletta. La procedura di gara prevede un accordo quadro di 4 anni, per poi affidare la gestione e manutenzione di tutto quanto a Servizi Alla Strada Spa. Che dovrà intervenire, ad esempio, in caso di guasti o atti vandalici alle strutture.

Firenze, in arrivo bike box velostazioni nei punti nevralgici: resistenza a vandalismi e scasso requisito primario

Firenze sempre più a misura di bici: in arrivo bike box e velostazioni

LEGGI ANCHE Italia, incidenti stradali 2025: oltre un quarto solo nei grandi Comuni, Roma il peggiore. I dati Istat

Tra i requisiti principali richiesti alle bike box e velostazioni, proprio in virtù della voglia di aumentare la sicurezza della sosta delle biciclette, Firenze ha inserito la loro robustezza e resistenza a tentativi di scasso o di vandalismi. Oltre a un utilizzo semplice e intuitivo, perfettamente coordinato con l’applicazione di Infomobilità comunale IF. Questo software per dispositivi mobili sarà l’unico tramite d’accesso ammesso per le strutture di deposito bici e sarà sviluppata un’apposita interfaccia intuitiva e univoca. Così che un utente possa usare direttamente solo quella e non cambiare troppe app.

Le bike box saranno posizionate in punti strategici per la mobilità ciclabile. Tra queste le aree vicine a poli attrattori e nodi di interscambio, compatibilmente con gli spazi disponibili. Per quanto riguarda le velostazioni, l’obiettivo è quello di realizzarle in prossimità delle stazioni ferroviarie come quelle di Campo di Marte, Rifredi, Statuto, Piagge e Castello. Così da favorire l’interscambio tra bicicletta e treno e permettere ai fiorentini di raggiungere le stazioni con la bici e non con l’auto, ad esempio. Si aggiungeranno a quella già in funzione alla stazione di Santa Maria Novella e a quella prevista in largo Gennarelli nell’ambito della linea tranviaria piazza della Libertà-Rovezzano.

L’obiettivo sarà quello di installare le prime velostazioni e bike box entro il 2026. L’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, parlando delle nuove strutture in arrivo a Firenze, ha spiegato che

Le bike box e le velostazioni rispondono a un’esigenza molto sentita da chi sceglie di muoversi in bici, quella di poter parcheggiare il proprio mezzo in sicurezza. Non è un intervento isolato, ma si inserisce in una strategia più ampia che stiamo costruendo pezzo dopo pezzo: l’estensione della rete ciclabile, il rinnovo della flotta di bike sharing, gli incentivi per l’acquisto di e-bike, e ora anche infrastrutture di sosta all’altezza delle grandi città europee.