Piano Roma notte, un argine alla malamovida

Piano Roma notte, un argine alla malamovida

La malamovida, ovvero la degenerazione del divertimento notturno, è indiscutibilmente un problema.
Da anni molti quartieri di città italiane, in particolare quelli che per attività commerciali e ricreative risultano maggiormente attrattivi per i giovani, sono letteralmente sotto scacco.
Quei luoghi, al calar del sole, specie nelle sere estive, diventano teatro di sfrenati divertimenti, in spregio di ogni regola del vivere civile.
Schiamazzi, risse, abbandono di rifiuti, soste selvagge, spaccio di droghe, consumo illegale di alcol.
Questo il campionario di alcuni tra i principali illeciti messi in atto da un certo tipo di popolo della notte a cui i cittadini chiedono di porre un argine.
Ed è quello che a partire dal prossimo mese di luglio proverà a fare Roma Capitale con un accordo che se funzionerà potrebbe essere un punto di riferimento per altre realtà comunali d’Italia.
Perché si tratta, indiscutibilmente, di un piano non improntato solo a maggiore rigore ma anche a una migliore fruizione della città.

Il piano sicurezza

Lo scorso 21 maggio al Campidoglio è stato siglato un importante accordo con al centro l’annosa questione di trovare un equilibrio tra «il dovere di contribuire alla legittima richiesta dei cittadini per una migliore vivibilità, sicura lungo tutto l’arco delle 24 ore, e la conquista della fiducia di chi lavora, riposa, si muove e vive anche la notte», come ha dichiarato il sindaco Gualtieri.
Alla base dell’intesa che si muove nell’alveo della sicurezza partecipata, ci sono diversi punti, alcuni dei quali, decisamente innovativi.
Innanzitutto, una maggiore illuminazione dei luoghi della movida ma non solo.
Nell’accordo è stabilito che saranno ben 745 le strade, tra piazze, vie, parchi, capolinea, stazioni a conoscere un’implementazione dell’illuminazione pubblica.
Questo avverrà con la sostituzione delle vecchie lampade con delle nuove al led, capaci di garantire un +30% di luminosità a fronte di un considerevole risparmio energetico.
Non solo più luce, però, anche molte nuove telecamere, 3000 in tutto, in giro per la città, apparecchi che si aggiungeranno a quelli già esistenti.
L’accordo “Piano Roma notte” vedrà anche l’aumento considerevole delle pattuglie della Polizia locale di Roma Capitale che nelle notti di giovedì, venerdì e sabato saranno raddoppiate, ben 50 complessivamente.
Gli agenti saranno dislocati lungo i percorsi della movida per garantire il pieno rispetto della legalità.
Particolare attenzione alla guida in stato d’ebrezza e stupefacenti, sulla quale gli agenti della polizia locale da tempo operano con ottimi risultati in termini di controlli e violazioni.
Proprio per provare a ridurre l’utilizzo dei veicoli privati il piano prevede anche un significativo rafforzamento dei collegamenti forniti dalla rete di Trasporto Pubblico Locale e dal sistema integrato dei privati, grazie al lavoro congiunto tra Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti, ATAC e Roma Mobilità.
Di particolare rilevanza è il servizio “Come Back Home” che prevede una rete di 6 linee circolari notturne con bus da 12 metri, percorsi fissi e fermate a richiesta per collegare di notte le zone di aggregazione culturale e ricreativa della città.

Più decoro col nuovo piano

Non solo più sicurezza e maggiore illuminazione.
Nel piano approvato il 21 maggio uno spazio importante è dedicato al decoro, un fattore giustamente ritenuto non marginale nell’ambito di un piano che vuole migliorare ad ampio spettro la città.
Più decoro significa potenziamento delle operazioni di pulizia delle strade, nonché dell’attività di rimozione dei rifiuti proprio nei giorni e nei luoghi della movida.
Nel piano è anche previsto il notevole aumento delle cosiddette “macchine mangiavetro”.
Si tratta di apparecchi eco-compattatori che premiano i cittadini virtuosi.
Il sistema prevede un premio in punti da convertire in sconti o omaggi presso attività commerciali ed esercizi convenzionati che riciclano correttamente il vetro.
Dalle attuali 4 “macchine mangiavetro” presenti a Pigneto, San Lorenzo e Circonvallazione Cornelia, si passerà a 114 complessive, distribuite in diversi punti della città.

La novità dei tutor

Tra le tante iniziative previste da “Roma piano notte” quella decisamente più singolare riguarda l’introduzione della figura del tutor.
Si tratta, in vero, di assistenti il cui compito, almeno inizialmente, sarà quello di agire con un approccio inclusivo, non sostitutivo rispetto alle forze dell’ordine.
I tutor, infatti, contribuiranno alla gestione pacifica delle situazioni e al presidio diffuso del territorio, come ha dichiarato il sindaco Gualtieri.
All’inizio i tutor saranno 150, dislocati su cinquanta zone della città, divisi in squadre composte da tre persone ciascuna.
Riconoscibili da una speciale pettorina, oltre che da un tesserino personale, i tutor prima di entrare ufficialmente in servizio, prenderanno parte a uno specifico corso.
Questa formazione sarà finalizzata a all’uso delle radio, di cui saranno muniti e alla gestione delle situazioni in cui potrebbero imbattersi nel corso della attività.
I tutor, infatti, potrebbero trovarsi, visto anche il contesto in cui opereranno, a trattare questioni più svariate, per le quali una specifica formazione risulta indispensabile.
Maurizio Carvigno