Torino, alberi e salute dei cittadini: parte il progetto di rigenerazione del verde pubblico. In cosa consiste

Torino, alberi e salute dei cittadini: parte il progetto di rigenerazione del verde pubblico. In cosa consiste

La città di Torino punta sugli alberi per migliorare la salute e la qualità della vita dei suoi cittadini, al via il progetto di rigenerazione del verde pubblico

“Torino cresce nel verde e nella salute”. Già il nome del progetto del capoluogo piemontese fa capire che l’amministrazione e gli enti coinvolti credono fortemente nel binomio verde pubblico-benessere per i cittadini. Per questo ha preso avvio nelle scorse ore questo piano da un gesto semplice, quasi la posa di una prima pietra: la piantumazione di un albero in Corso Re Umberto. Il primo di una lunga serie, che porterà a 2.800 nuove alberature nel giro di tre anni. 

Comune di Torino, Asl locale e Fondazione della Compagnia di San Paolo hanno deciso di investire nel ripristino del verde urbano, partendo proprio da ciò che nei decenni ha reso iconica la città: i grandi viali alberati. Con un investimento stimato in circa 2,5 milioni di euro per il periodo 2026–2030, il progetto vuole valorizzare gli oltre 60mila esemplari di alberature che aiutano i torinesi a ripararsi dal caldo in eccesso, offrendo riparo e anche un contributo contro l’accumulo di agenti inquinanti. E pure contro l’inquinamento acustico. 

Un intervento articolato e multilivello, che integra competenze urbanistiche, ambientali e sanitarie e prevede un sofisticato sistema di monitoraggio tecnologico per analizzare in modo scientifico gli effetti del verde urbano sulla salute e sulla qualità dell’ambiente. Spiega il sindaco Stefano Lo Russo:

Investire nel verde urbano significa valorizzare questo patrimonio, ma anche contribuire a mitigare le ondate di calore e restituire spazi di socialità. Questo progetto guarda al ripristino di una delle caratteristiche peculiari della nostra città, i suoi viali alberati storici

Torino, 2.800 alberi in tre anni per implementare il verde pubblico: come i viali alberati possono portare benefici alla salute

Torino, alberi e salute dei cittadini: parte il progetto di rigenerazione del verde pubblico. In cosa consiste

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Nel corso del 2026, sono già stati realizzati interventi su corso Francia, corso Lecce, corso Potenza, corso Tazzoli e piazza Sofia. Per un totale di circa mille alberi. Nella tranche autunnale, prevista tra fine ottobre e fine novembre, si metteranno a dimora ulteriori 600 piante, in via Sospello, corso Re Umberto, viale Dogali, corso San Maurizio, corso Tazzoli, via Biglieri, corso Corsica, corso Cosenza. Nella scelta dei viali su cui intervenire è stata fatta una selezione in funzione della percentuale di fallanze, ovvero gli alberi mancanti sul totale, e di altri parametri connessi alla “strategicità” dell’ambito. Ciò ha portato alla selezione di 55 alberate distribuite su tutto il territorio cittadino, incluse le principali arterie stradali.

L’obiettivo è quello di investire nel verde perché i cittadini ne traggano un beneficio anche proprio per le loro condizioni di salute. Ecco perché parte attiva del progetto è l’Asl di Torino, che avrà il compito di monitorare gli effetti sulla qualità della vita e lo stato psicofisico delle persone che abitano in quelle zone dove sorgeranno i nuovi alberi. Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASL Città di Torino, ha detto che

I viali alberati storici, quali determinanti di salute, incidono in modo diretto sulla qualità dell’aria, consentendo la mitigazione dei picchi di calore e la fonoassorbenza. Sono elementi che favoriscono il benessere della popolazione anche in chiave preventiva

Dello stesso avviso anche  Francesco Tresso, Assessore al Verde Città di Torino:

Grazie ad ASL Torino accompagneremo gli interventi con un’attività di monitoraggio e con un momento pubblico di restituzione dei risultati, in cui racconteremo come la presenza di un patrimonio arboreo sano e diffuso incida positivamente sulla qualità della vita delle cittadine e dei cittadini

Il progetto ha una visione di lungo periodo che sposa gli obiettivi filantropici della Fondazione della Compagnia di San Paolo. Il segretario generale Alberto Anfossi ha spiegato che

Il valore aggiunto vuole essere un programma di manutenzione preventiva, tecnologicamente all’avanguardia, capace di rendere duraturo nel lungo termine l’intervento di piantumazione.