Eolico, più energia meno turbine sui monti dell'Abruzzo

Eolico, più energia meno turbine sui monti dell’Abruzzo

L’Italia cresce, si rinnova nell’utilizzo dell’Eolico grazie al rinnovamento degli impianti che in Abruzzo permettono di avere più energia con meno turbine

Gli obiettivi per l’Italia entro il 2030 sono lì, dichiarati. Sono da raggiungere. Il nostro Paese secondo gli accordi europei dovrà quasi raddoppiare la capacità eolica installata, passando dagli attuali 13,5 GW a 26 GW.

Insomma una sfida importante che richiederà sia nuovi impianti sia il rinnovamento di quelli già esistenti, molti dei quali realizzati oltre vent’anni fa e oggi pronti a una seconda vita.

Questo per esempio è avvenuto in Abruzzo con la conclusione dei lavori e il nuovo avvio operativo dell’intero parco eolico regionale del gruppo Edison. Un programma sviluppato in due fasi, tra il 2019 e il 2021 e successivamente tra il 2025 e il 2026, che ha richiesto investimenti per oltre 200 milioni di euro e coinvolto più di 400 maestranze durante le attività di cantiere.

Ora, grazie a questi interventi la capacità installata è passata da 114 a 186 megawatt, mentre il numero degli aerogeneratori presenti sui crinali montani si è ridotto del 73 per cento, da 173 a 47 turbine di ultima generazione.

Energia Eolica, la nuova sfida da vincere

Eolico, più energia meno turbine sui monti dell’Abruzzo

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Grazie a questo intervento l’energia è cresciuta fino a due volte e mezzo fino a raggiungere 355 GWh, equivalenti al fabbisogno elettrico di oltre 131 mila famiglie, quasi quanto l’intera provincia di Pescara.

Un dato rassicuramente anche per il rispetto dell’ambiente: ogni anno vengono inoltre evitate circa 148 mila tonnellate di emissioni di CO2.

Ma si può fare sicuramente meglio soprattutto guardandoci intorno.  Secondo Elemens, l’Italia dispone oggi di 13,5 gigawatt di capacità eolica installata, meno della metà della Germania e ben al di sotto di Spagna, Regno Unito e Francia. Per raggiungere i 26 gigawatt previsti dal Pniec sarà quindi necessario imprimere una forte accelerazione agli investimenti. Una parte rilevante di questa crescita potrebbe arrivare proprio dal repowering. Sempre secondo Elemens, il 62 per cento dell’attuale parco eolico nazionale ha incentivi già scaduti o in scadenza entro il 2029. Si tratta di circa 8,3 gigawatt prossimi al rinnovo tecnologico.