Enforcement Milano, l'iter è concluso: la Polizia Locale avrà il taser. E ora altre città chiedono di seguire l'esempio Francesco Ton... 03 July 2026 Dopo mesi di stallo l’iter è terminato, la Polizia Locale di Milano avrà in dotazione il taser per 12 mesi e ora il capoluogo lombardo può fare da apripista per altre città La Polizia Locale di Milano manterrà il taser in dotazione. La decisione è arrivata martedì 30 giugno, nel Consiglio comunale che ha approvato la variazione al Regolamento di polizia urbana mettendo fine a uno stallo che andava avanti da gennaio. Quando cioè era terminata la sperimentazione di sei mesi da parte dei Ghisa, alcuni dei quali avevano a disposizione la pistola a impulsi elettrici per difesa personale e deterrenza. A distanza di altri sei mesi il Comune di Milano, dopo molte discussioni e un lungo tergiversare, ha deciso di dire sì alla dotazione del taser agli agenti di Polizia Locale. Uno strumento ulteriore per garantire la sicurezza dei cittadini, anche se l’adozione non è totalmente definitiva. Il Consiglio di Palazzo Marino ha infatti approvato anche l’emendamento voluto dalla maggioranza che sostanzialmente implica un‘altra sperimentazione di 12 mesi, fino al 1° luglio 2027. Dopo la quale il comandante del Corpo, Gianluca Mirabelli, dovrà relazionare sull’utilizzo e l’utilità del taser da parte della Polizia Locale. Una sorta di test prolungato per verificare che la pistola a impulsi elettrici venga impiegata correttamente. Mentre il Consiglio comunale non ha approvato per il momento quell’emendamento, proposto sempre dalla maggioranza e molto discusso, che voleva vincolare gli agenti dei Ghisa a corsi specializzanti di formazione per operare avendo a che fare con persone LGBTQI+. Milano, taser alla Polizia Locale per 12 mesi, aumentano le pattuglie serali. Applausi da Firenze e Varese Milano, l’iter è concluso: la Polizia Locale avrà il taser. E ora altre città chiedono di seguire l’esempio LEGGI ANCHE Affitti brevi, centri storici e smart city: la nuova battaglia invisibile delle città italiane Contestualmente, invece, un altro emendamento approvato per la dotazione del taser è l’aumento del numero minimo di pattuglie serali e notturne della Polizia Locale, che da 20 passerà a 25. Un incremento di operatori sul campo quindi, accompagnati da ora in avanti, per almeno 12 mesi, dalla pistola a impulsi elettrici. La decisione del Comune di Milano segna un punto di svolta, una sorta di pietra miliare a cui altre città ora guardano. A Firenze, per esempio, il consigliere comunale Guglielmo Mossuto, capogruppo della Lega, ha detto che Dato che il tasso di criminalità a Firenze non è certo inferiore a quello del capoluogo lombardo, se anche l’amministrazione meneghina di sinistra si è, finalmente, decisa a prendere questo provvedimento di buonsenso, auspichiamo che pure dalle parti di Palazzo Vecchio si arrivi a tale determinazione. Se si tiene veramente all’incolumità dei propri agenti e a salvaguardare i cittadini, l’opzione taser è perfetta, allorché si desideri realmente vedere il tema sicurezza come prioritario, non solo a parole, ma con fatti concreti. Concetti simili ribaditi da Marco Bordonaro, segretario ancora della Lega di Varese, che sottolinea: La decisione del consiglio comunale di Milano di introdurre il taser in dotazione alla polizia locale rappresenta una vittoria della Lega e del buonsenso. È significativo che una giunta profondamente di sinistra abbia accolto una proposta sostenuta dalla Lega, riconoscendo quanto questo strumento sia ormai necessario in un contesto urbano sempre più complesso. È la dimostrazione che, quando si parla di sicurezza, la realtà finisce per prevalere sull’ideologia