Piacenza punta sulla sharing mobility, pubblicato il bando per i prossimi due anni. I dettagli

Piacenza punta sulla sharing mobility, pubblicato il bando per i prossimi due anni. I dettagli

Il Comune di Piacenza ha pubblicato il bando per i servizi sharing dei prossimi due anni, dalle biciclette ai monopattini elettrici ecco cosa prevede

La sharing mobility come soluzione per un trasporto pubblico che si integri alla perfezione con gli spazi della città. Piacenza crede in questo e infatti ha pubblicato il bando per i nuovi servizi di mobilità condivisa, al fine di individuare operatori interessati a offrire i propri mezzi alla cittadinanza. L’avviso prevede una durata di 24 mesi, durante i quali avverrà un monitoraggio costante che, se desse risultati positivi, potrebbe far attivare l’opzione di rinnovo di un altro anno del servizio.

Piacenza richiede una flotta composta da almeno 150 biciclette, di cui almeno 100 a pedalata assistita, da un minimo di 10 a un massimo di 25 scooter elettrici e, se offerti congiuntamente al servizio di bike sharing, da 150 a 500 monopattini elettrici.

Una scelta, quest’ultima, che appare un po’ in controtendenza con quella di altre città italiane, come Genova e Firenze, che hanno deciso invece di tagliare del tutto i monopattini, a causa di problemi di sicurezza stradale, frequente utilizzo scorretto e scarsa possibilità di vigilare da parte delle forze dell’ordine. E proprio sulla sicurezza e decoro urbano il Comune piacentino non vuole transigere. 

Piacenza, sharing mobility: bando valido fino al 15 settembre. criteri stringenti su decoro urbano e sosta irregolare

Piacenza punta sulla sharing mobility, pubblicato il bando per i prossimi due anni. I dettagli

LEGGI ANCHE Eolico, più energia e meno turbine sui monti dell’Abruzzo

Gli operatori dovranno garantire il pronto intervento sui mezzi in sosta irregolare, con rimozione entro 24 ore dalla segnalazione, assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria della flotta e la georeferenziazione dei veicoli. Inoltre avranno l’obbligo di trasmissione trimestrale dei dati al Comune e la disponibilità a sottoscrivere un Codice di Condotta con l’Amministrazione. È inoltre prevista la realizzazione di un’indagine annuale per approfondire il grado di soddisfazione della cittadinanza.

Tra i servizi aggiuntivi che gli operatori potranno proporre figurano anche i bike lockerinfrastrutture che possono contribuire a migliorare l’integrazione tra mobilità condivisa e mobilità ciclabile privata, favorendo una gestione più ordinata della sosta. Riguardo la sicurezza urbana e il corretto utilizzo dei mezzi sharing, il piano prevede la modalità mista di noleggio e riconsegna. Di base sarà un free floating nel territorio urbano piacentino, ma i veicoli andranno riconsegnati secondo un sistema station-based nel centro città.

In sostanza, onde evitare che ci sia abbandono selvaggio dei mezzi sharing nel cuore di Piacenza, il Comune vuole che almeno lì ci siano postazioni fisse dove lasciare bici, monopattini ed e-scooter una volta terminato il noleggio. L’amministrazione nella decisione darà anche molto peso alle tariffe, che dovranno essere vantaggiose per i cittadini per incentivare gli spostamenti di questo tipo. Gli operatori avranno tempo fino al 15 settembre 2026 per candidarsi.