Più sicurezza sui treni del Trentino: in arrivo 9 nuovi agenti e due sedi operative

Più sicurezza sui treni del Trentino: in arrivo 9 nuovi agenti e due sedi operative

Più agenti, due nuove sedi operative e un investimento da 2,7 milioni di euro: la Provincia di Trento punta a rafforzare la sicurezza sui treni regionali. Il piano, in partenza dal 2027, arriva dopo i primi risultati positivi registrati sul territorio, con un netto calo degli illeciti a bordo dei convogli

Viaggiare in treno dovrebbe essere sinonimo di tranquillità, no? Eppure negli ultimi anni la percezione di insicurezza a bordo dei convogli è cresciuta parecchio. La Provincia autonoma di Trento ha deciso di mettere mano al problema in maniera concreta, firmando un accordo che porterà più controlli, più personale e più presenza sul territorio.

L’accordo: numeri e investimenti

Parliamo di soldi veri: 2,7 milioni di euro spalmati su tre anni, dal 2027 al 2029. Non bruscolini. L’intesa è stata presentata oggi in conferenza stampa con tutti i big del settore: il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, l’assessore ai trasporti Mattia Gottardi, Pietro Foroni (amministratore delegato di FS Security, la società del Gruppo Ferrovie dello Stato che si occupa proprio di sicurezza) e Roger Hopfinger, che dirige Trenitalia per il Trentino-Alto Adige.

Il piano? Semplice ma efficace. Si parte da 22 addetti alla sicurezza attivi oggi e si arriva a 31. Nove persone in più che pattugliereranno treni e stazioni, controllando accessi, vigilando sui comportamenti sospetti e intervenendo quando serve.

Due nuove basi operative sul territorio

Attualmente FS Security opera con una sola sede a Rovereto, attiva dall’ottobre 2025. Ma coprire tutto il Trentino da un unico punto è complicato. Per questo verranno aperte due nuove sedi: una ad Ala e una a Pergine Valsugana. L’idea è avere una presenza capillare, che permetta interventi rapidi e una vigilanza costante.

Come ha spiegato Fugatti: “Vogliamo rendere i viaggi sui treni il più possibile sicuri per tutti gli utenti”. Non è solo una questione di numeri, ma di far sentire i passeggeri protetti. Perché una cosa è dire “c’è sicurezza”, un’altra è vederla con i propri occhi.

I risultati già ci sono

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E qui arriva il dato che fa riflettere. Nel primo semestre del 2026 – da quando cioè FS Security ha iniziato a operare a pieno regime in Trentino – gli atti illeciti sui treni si sono più che dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2025. Più che dimezzati, capito?

Pietro Foroni, l’ad di FS Security, non nasconde la soddisfazione: “È un segnale iniziale incoraggiante che ci spinge a proseguire con determinazione”. I numeri parlano chiaro: nel 2025 sono stati effettuati 1.634 controlli agli accessi dei treni regionali (un balzo del 1.486% rispetto al 2024) e 930 controlli a bordo, con un aumento del 302% sull’anno precedente.

Certo, partivano praticamente da zero, quindi le percentuali sono impressionanti. Ma il punto è che la presenza fisica degli agenti funziona. E funziona bene.

Cosa faranno questi nuovi addetti?

Le nove risorse aggiuntive non staranno con le mani in mano. Il loro lavoro sarà articolato su più fronti:

Controlli a bordo dei treni: pattugliamento dei convogli durante il viaggio, per prevenire episodi di violenza, furti o comportamenti molesti

Controlli a terra: vigilanza agli accessi delle stazioni e sui binari, per evitare che persone non autorizzate o pericolose salgano sui treni

Ispezione e protezione degli asset ferroviari: controllo delle infrastrutture, per prevenire atti vandalici o danneggiamenti

Il servizio coprirà l’intera giornata, dai primi treni del mattino fino a quelli notturni. E riguarderà sia la linea del Brennero che quella della Valsugana, dove circolano i treni regionali di Trenitalia.

Quando parte tutto?

L’attivazione è fissata per il 1° gennaio 2027 e andrà avanti fino al 31 dicembre 2029. Il costo annuale? 800mila euro più IVA. Un investimento che la Provincia ritiene strategico per rendere il trasporto pubblico trentino più attrattivo e “a misura di cittadino”, come dice Gottardi.

Quest’operazione si inserisce nel Contratto di Servizio più ampio tra Provincia di Trento e Trenitalia, che copre il periodo dal 2024 al 2033. Un piano a lungo termine che guarda al futuro del trasporto ferroviario locale.

Perché è una buona notizia

A mio parere, questo tipo di interventi andrebbe replicato ovunque. Troppo spesso si parla di sicurezza solo dopo che succede qualcosa di grave. Qui invece si agisce in modo preventivo, mettendo risorse concrete sul campo.

La presenza degli agenti di FS Security non è solo deterrente per chi ha cattive intenzioni, ma è anche un punto di riferimento per i passeggeri. Hai un problema? C’è qualcuno a cui rivolgerti. Vedi una situazione strana? Puoi segnalarla subito.

E poi c’è il dato degli illeciti dimezzati. Non è propaganda: è un risultato misurabile che dimostra l’efficacia dell’approccio.

Insomma, dal 2027 viaggiare sui treni trentini dovrebbe diventare un’esperienza più tranquilla. E questa, nell’epoca in cui viviamo, non è cosa da poco.