Sicurezza Reggio Emilia, arriva la stretta al consumo di alcol e assembramenti molesti. Le novità

Sicurezza Reggio Emilia, arriva la stretta al consumo di alcol e assembramenti molesti. Le novità

Il Comune di Reggio Emilia vara la stretta sul consumo di alcol, dal 1° agosto in vigore l’ordinanza che disciplina la vendita di bevande e che si aggiunge a quella sui bivacchi

Reggio Emilia frena la vendita e il consumo di alcolici. Lo fa per aumentare la vivibilità degli spazi pubblici ed evitare comportamenti molesti, che si verificano in particolare la sera nelle zone in cui si concentrano maggiormente gli assembramenti. A partire dal 1° di agosto e fino al 31 dello stesso mese entra in vigore l’ordinanza che pone un argine a chi è autorizzato a vendere le bevande con alcol. Un provvedimento che, andando ad aggiungersi a quello anti bivacchi emanato nelle scorse settimane, punta a evitare la mala movida in città.

Nello specifico, il Comune di Reggio Emilia ha deciso di imporre la chiusura degli esercizi di vicinato con dimensioni dello spazio commerciale inferiore a 250 metri quadrati, come previsto dalla legge per i grandi municipi. Questo tipo di negozi, che possono essere piccoli bar, chioschi o rivenditori di merce varia che somministrano anche alcolici, dovranno chiudere le serrande dalle 22 alle 6 del mattino del giorno successivo.

Il divieto vale per quelle attività di vicinato che si trovano all’interno dell’area esagonale del centro storico di Reggio Emilia, compresi i viali della circonvallazione, dell’area della Stazione e del quartiere Santa Croce fino a via Adua, della zona del Cimitero monumentale e del Gattaglio, del quartiere Gardenia.

Reggio Emilia, ordinanza anti-alcol: dal 1° agosto bar ed esercizi di vicinato devono chiudere dalle 22 alle 6

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Il fine è quello di contrastare comportamenti molesti dovuto all’indiscriminata assunzione di alcol, di modo da promuovere una movida più sana e meno rumorosa per chi risiede nelle aree coinvolte. Dopo le 22 sarà invece consentita la vendita di bevande alcoliche in quelle attività commerciali che somministrano bevande e alimenti e che hanno più di 250 metri quadrati di locale a disposizione. Questo perché, si legge nel comunicato del Comune reggiano, dispongono di organizzazione e sicurezza adeguate a garantire la sana movida.

Un provvedimento che ha fatto storcere il naso ad alcuni che hanno osservato come questo provvedimento potrebbe favorire commercialmente alcuni rispetto ad altri. Ma il Comune vuole dare priorità alla sicurezza e al decoro urbano, che certi locali possono garantire più di altri secondo la visione municipale. Anche se, comunque, la Giunta non vuole dimostrarsi inflessibile e ha previsto specifiche deroghe in caso di manifestazioni e iniziative. 

In ogni caso, chi viola l’ordinanza anti alcol rischia una sanzione che va da un minimo di 500 a un massimo di 5000 euro con la possibilità per il Questore, se la trasgressione è commessa due volte in un anno, di sospendere l’attività per un massimo di 15 giorni, anche in caso di pagamento del verbale.