Smart Road Enforcement Legal Tutor della notte a Roma: chi sono, cosa fanno e dove operano Marco Gramigni 28 July 2026 Citizen Italia Sicurezza Pettorine arancioni e locali trasformati in rifugi sicuri: ecco come Roma prova a rendere le notti del weekend più vivibili, tra nuovi tutor, illuminazione smart e trasporti potenziati. C’è un dettaglio che salta all’occhio, se ci fai caso: da un po’ di settimane, girando per Trastevere o San Lorenzo dopo mezzanotte, capita di vedere delle persone con una pettorina arancione. Non sono buttafuori. Non sono poliziotti. Sono i cosiddetti “tutor della notte”, e rappresentano forse il pezzo più originale di tutto il pacchetto messo in piedi da Comune e Prefettura per rendere le notti romane un po’ più vivibili. Chi ha firmato cosa, e perché Il progetto si chiama “Rete Roma Notte” ed è nato da un protocollo firmato dal sindaco Roberto Gualtieri insieme al prefetto Lamberto Giannini. Un’intesa pensata per durare due anni, con lo sguardo puntato soprattutto su giovedì, venerdì e sabato: le notti dove Roma si accende di più, tra locali pieni e strade affollate fino a tardi. I tutor: né vigilantes né assistenti sociali Tutor della notte a Roma: chi sono, cosa fanno e dove operano LEGGI ANCHE Firenze sempre più a misura di bici: in arrivo bike box e velostazioni Al momento sono 60, ma la squadra dovrebbe arrivare fino a 150 persone. Il loro compito? Stare in mezzo alla gente, calmare gli animi quando le cose si scaldano, dare una mano a chi si sente in difficoltà, e — se capita qualcosa di serio — segnalarlo subito a chi di dovere. Non sostituiscono la Polizia Locale, la affiancano. I “porti sicuri”: un’idea presa quasi dal buon senso di quartiere Poi c’è la rete dei cosiddetti porti sicuri, che coinvolge bar, ristoranti, locali di intrattenimento e strutture turistiche. L’idea, a mio parere azzeccata, è semplice: se sei in difficoltà — ti senti seguito, hai bisogno di aiuto, qualcuno ti sta importunando — puoi entrare in uno di questi posti e chiedere assistenza. Un rifugio a portata di mano, praticamente ad ogni angolo della movida. Luci, telecamere e bus che non ti lasciano a piedi Il resto del pacchetto si gioca su più fronti, e vale la pena elencarli senza troppi giri di parole: Illuminazione: 3.000 lampade LED nuove installate in punti strategici della città Pensiline intelligenti: 450 pensiline Atac che si illuminano da sole, senza bisogno di collegamenti elettrici esterni Videosorveglianza da remoto: parte “Smart Police Support”, piattaforma che permette di monitorare zone sensibili senza dover piazzare per forza una volante fisicamente lì Trasporto notturno potenziato: ATAC e Roma Mobilità aumentano corse e fermate dei bus notturni, quelli che sostituiscono la metro dopo la chiusura Assistenti fiduciari Atac: presenti su navette notturne e nelle stazioni della metropolitana, pronti a dare informazioni o raccogliere segnalazioni