Smart Road Roma avanza sul monitoraggio dei parcheggi: già 2.000 sensori installati e si vedono i primi effetti. Ecco i numeri Francesco Ton... 03 August 2026 Parcheggi della Capitale sempre più digitali, già installati 2.000 sensori per il monitoraggio del progetto Sospas ed emergono i primi dati sulla sosta della capitale Roma prosegue la sua strada verso la sosta sempre più intelligente. Dal 30 giugno in avanti, ad esempio, la capitale ha detto addio ai “grattini” per il pagamento dei parcheggi, lasciando spazio sempre di più alle colonnine dei parcometri che hanno toccato quota 1.400 sparse per la città. Ma da ancora prima era cominciata l’installazione dei primi sensori del progetto Sospas, volto a un maxi monitoraggio degli stalli per avere risposte sulla mobilità romana. Da marzo in avanti il Comune ha già ottenuto la posa di 2.000 dispositivi sul totale di 7.500 che da qui alla prima metà del 2027 dovrebbero controllare altrettanti parcheggi a Roma. Con una distribuzione che predilige i Municipi I e II, ovvero quelli che includono l’80% delle strisce blu della capitale. Ma ognuno dei Municipi, a fine installazioni, avrà sensori di monitoraggio in almeno il 5% degli stalli. Di modo da avere risposte il più complete possibili su come funziona la dinamica dei parcheggi a pagamento, su quanto si spostano i romani, sugli interscambi tra veicoli che ci sono. E i primi dati sono arrivati. Roma, i primi dati di Sospas: 3 veicoli di turnover al giorno per ogni parcheggio blu Roma avanza sul monitoraggio dei parcheggi: già 2.000 sensori installati e si vedono i primi effetti. I numeri LEGGI ANCHE Roma, controlli intensificati sul Grande Raccordo Anulare: ecco il bilancio delle operazioni condotte negli ultimi tre mesi Le installazioni di campo hanno già reso operative le rilevazioni in 6 ambiti strategici della capitale: Ripa, Campitelli Ripa, San Saba, Testaccio, Ostiense e Trastevere. Rilevazioni che incrociano i dati preziosi dei sensori sugli stalli insieme a quelli dei parcometri, delle app di pagamento sosta, dei varchi Ztl, delle piattaforme di car sharing e anche delle colonnine di ricarica. La piattaforma Sospas mette insieme tutti questi input statistici e fornisce un modello di come funzioni la circolazione e la sosta a Roma. I dati evidenziano il +52% di transazioni di sosta effettuate tramite App da inizio anno ad oggi, con +9 ore di tempo medio di occupazione rilevato per singolo stallo. E ognuno di questi parcheggi vede mediamente 3 veicoli di turnover al giorno. Numeri preziosi, che fanno già capire come si muovono, dove parcheggiano e quanto lasciano l’auto ferma in sosta i romani o chi guida nella capitale. Soddisfatto è anche l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che sottolinea anche l’utilità in chiave di sicurezza e presidio che può avere Sospas: Sapere esattamente come, dove e quando le auto sostano ci permette di prendere decisioni basate sui dati, supportare la Polizia Locale e gli ausiliari Atac, contrastare l’evasione tariffaria ma, soprattutto, abbattere il ‘traffico parassita’ di chi gira a vuoto cercando parcheggio L’assessore capitolino annuncia inoltre che il sistema sarà esteso A tutti gli stalli di carico e scarico merci del Tridente. E questo ci consentirà di adottare delle politiche mirate sulla prenotazione e sull’occupazione dello spazio pubblico, in modo da ordinare la sosta eliminando gli abusi