Legal Smart Road Aggressioni sugli autobus a Pisa, la Fit Cisl: "Servono interventi immediati" Marco Gramigni 04 August 2026 Italia Mobility Sicurezza La Fit Cisl torna a denunciare le continue aggressioni ai danni degli autisti degli autobus a Pisa e provincia C’è un mestiere che, di questi tempi, andrebbe raccontato con più attenzione: guidare un autobus. Perché dietro quel volante, a Pisa e dintorni, c’è gente che ogni giorno rischia di trovarsi davanti un passeggero su di giri, pronto a spintonare, insultare, minacciare. Non è un’esagerazione da titolo acchiappa-click. È la fotografia scattata dal sindacato Fit Cisl, che da settimane batte i pugni sul tavolo per un problema che, a quanto pare, nessuno riesce ancora a disinnescare davvero. Cosa sta succedendo, in due parole Valerio Russo — segretario trasporti della Fit Cisl— ha lanciato l’ennesimo allarme. E lo ha fatto senza troppi giri di parole: “Il fenomeno continua a destare forte preoccupazione tra i lavoratori del settore e le organizzazioni sindacali, che da tempo chiedono misure più efficaci per garantire la sicurezza di chi ogni giorno svolge un servizio essenziale per la collettività”. Tradotto in parole povere: gli autisti vengono aggrediti, e la cosa si ripete con una frequenza che comincia a far girare la testa a tutti, non solo ai diretti interessati. Non è la prima volta, purtroppo Il sindacato aveva già bussato alle porte del Prefetto, tempo fa. Russo lo ricorda amaramente, spiegando che: “Avevamo già segnalato all’Illustrissimo Prefetto, evidenziando la necessità di adottare interventi concreti per prevenire questi episodi”. E invece? Nonostante l’esposto, nonostante le buone intenzioni sulla carta: “Le aggressioni continuano a verificarsi”. Una frase che pesa come un macigno, se ci pensate bene: vuol dire che tra il dire e il fare, in questo caso, c’è rimasto un vuoto piuttosto largo. La solidarietà non basta più Aggressioni sugli autobus a Pisa, la Fit Cisl: “Servono interventi immediati” LEGGI ANCHE Sicurezza stradale, altri 40 milioni dal Mit per ripristinare le carreggiate dei piccoli Comuni Il sindacato, va detto, non si è limitato a protestare a distanza. Ha voluto stringersi attorno a chi ogni giorno sale su quei mezzi rischiando la propria incolumità: “Esprimiamo la nostra piena solidarietà a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che subiscono violenze e intimidazioni durante lo svolgimento del proprio servizio”. È qui che entra in gioco il vero destinatario della richiesta: Autolinee Toscane, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico su gomma in tutta la Toscana e che secondo la Fit Cisl dovrebbe “mettere in campo tutte le procedure e gli strumenti necessari per garantire la sicurezza del personale e, di conseguenza, anche quella dei cittadini e delle cittadine che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico”. Un appello che sa quasi di ultimatum Russo chiude con parole che non lasciano molto spazio a interpretazioni. “È indispensabile un impegno concreto da parte di tutti i soggetti coinvolti affinché chi lavora possa farlo in condizioni di sicurezza e serenità”. Pisa non è certo un caso isolato. In tante città italiane il tema delle aggressioni sui mezzi pubblici sta diventando una piaga silenziosa, di cui si parla solo quando scoppia il caso di turno. Forse sarebbe ora di trattarlo come merita. Tutti i giorni, non solo quando arriva l’ennesima segnalazione sindacale.