Calabria, vivibilità sostenibile contro lo spopolamento dei territori: 12 milioni di euro per l’Alto Tirreno Cosentino-Pollino: i progetti

Calabria, vivibilità sostenibile contro lo spopolamento dei territori: 12 milioni di euro per l’Alto Tirreno Cosentino-Pollino: i progetti

Entra nella fase operativa il progetto della Calabria sul contrasto allo spopolamento dei territori interni, si parte dall’Alto Tirreno Cosentino-Pollino con iniziative di vivibilità sostenibile

Come si contrasta lo spopolamento dei territori interni? Una domanda che spesso e in tutta Italia ci si è posti, vedendo che piano piano molti paesi dell’entroterra stanno perdendo abitanti a causa della crisi della natalità ma anche dell’emigrazione dalla terra d’origine verso altri lidi. Motivata, spesso, da opportunità lavorative o dalla ricerca di servizi e comodità maggiori.

Alla domanda proverà a rispondere la Calabria, che ha numerosi paesi dell’entroterra che hanno visto ridursi la quantità di residenti, unita al progressivo invecchiamento della popolazione. La Regione è partita con la fase operativa del progetto che riguarda l’Alto Tirreno Cosentino-Pollino, un’area del Nord-Ovest calabrese per la quale verranno investiti 12 milioni di euro, a valere sulla pianificazione 2021/2027.

I beneficiari saranno 18 Comuni che, messi insieme, arrivano a 30.500 abitanti: Acquaformosa, Aieta, Buonvicino, Firmo, Grisolia, Laino Borgo, Laino Castello, Lungro, Maierà, Morano Calabro, Mormanno, Orsomarso, San Basile, San Donato di Ninea, Saracena, Papasidero, Santa Domenica Talao, Verbicaro. Tutti piccoli centri urbani che stanno sperimentando lo spopolamento e l’invecchiamento della cittadinanza e, per questo, la Regione Calabria ha deciso di intervenire. Come? Puntando sulla sostenibilità della vita e sull’aumento dei servizi.

Calabria, 12 milioni di euro per 18 Comuni: gli investimenti per contrastare lo spopolamento dei territori

Calabria, vivibilità sostenibile contro lo spopolamento dei territori: 12 milioni di euro per l’Alto Tirreno Cosentino-Pollino: i progetti

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La strategia con cui contrastare la progressiva riduzione dei residenti dell’Alto Tirreno Cosentino-Pollino è sintetizzata con “Abitare Sostenibile”, per potenziare il tessuto sociale e imprenditoriale delle aree, isolate anche perché localizzate in zone montane della Calabria. La base di partenza è il trinomio Territorio-Prodotto-Uomo, che vuole puntare sulle caratteristiche e sulle peculiarità della zona, valorizzarle e rendere così più attrattivo costruirsi una vita lì.

Per farlo, però, la sostenibilità è al centro. Con quasi 6 dei 12 milioni, la Regione intende finanziare il potenziamento della sentieristica e della mobilità dolce e sostenibile. A questi poi si aggiungono piani di rafforzamento dell’assistenza sociosanitaria domiciliare, la creazione di spazi di aggregazione per ragazzi, l’abbattimento del divario digitale e la promozione di un’offerta formativa extrascolastica pensata per la valorizzazione del territorio. Sostenibilità, servizi e digitalizzazione sono dunque elementi cardinali per ridare vita ai Comuni montani dell’Alto Tirreno Cosentino.

Ma il progetto regionale guarda anche al favorire gli investimenti imprenditoriali. Per rafforzare l’attrattività dell’area e facilitare l’insediamento di nuove attività, ben 8 interventi mirano a incentivare la rigenerazione economica e fisica dei borghi. Si tratta di lavori di riqualificazione urbana dei centri storici, il sostegno alle imprese e la creazione di ambienti di co-working per professionisti e lavoratori che, pur continuando a lavorare, avranno la possibilità di godere della tranquillità e del clima che i paesaggi del Pollino riescono ancora a offrire.