Smart Road Legal Terni, il sindaco Bandecchi vuole spegnere la Ztl: insorgono i residenti Marco Gramigni 09 August 2026 Citizen Italia Stefano Bandecchi rilancia sulla Ztl di Terni, ma dal centro storico arriva una dura protesta: il Comitato chiede un confronto pubblico Bandecchi ci riprova. Il sindaco di Terni, qualche giorno fa in consiglio comunale, ha buttato lì l’idea di spegnere i varchi della zona a traffico limitato del centro. Detto, praticamente fatto — o quasi. Perché dall’altra parte, tra i vicoli del centro storico, c’è gente che questa mossa non l’ha presa affatto bene. Il Comitato delle famiglie del centro storico ha risposto a stretto giro con una nota. Parole dure, nessun giro di parole: la definiscono “scelta scellerata ed in controtendenza”. Il problema? Nessuno li ha avvisati Qui sta il nocciolo della questione, più che nella Ztl in sé. Il Comitato racconta di aver mosso passi concreti già da tempo: avevano avviato un protocollo di audizione in Prima e Seconda commissione, per dare la possibilità a tutti i residenti del centro storico di poter esprimere in un contesto adeguato le loro perplessità. Le commissioni, per chi non mastica burocrazia comunale, sono quegli organismi interni al consiglio dove si discutono le questioni prima che arrivino in aula. Avevano pure protocollato un documento con proposte concrete. Tutto questo lavoro? Buttato al vento, secondo loro. Si dicono “completamente bypassati e sorpassati da una decisione categorica ed imperativa”. Un bel colpo all’orgoglio, oltre che alla pazienza. C’è di mezzo anche il portafoglio Terni, il sindaco Bandecchi vuole spegnere la Ztl: insorgono i residenti LEGGI ANCHE Italia, Piano Sociale per il Clima: quasi 5 miliardi di euro per mobilità condivisa e trasporto pubblico per utenti vulnerabili E qui la faccenda si fa concreta, altro che principi. I residenti hanno un contratto di accesso dei propri mezzi con Terni Reti — la società che gestisce i permessi per entrare col motorino o l’auto nella zona limitata — valido fino al 2028. Se la Ztl sparisce, quel contratto diventa carta straccia. Pagato per niente, insomma. Non a caso molti stanno già muovendosi per chiedere il rimborso a Terni Reti, e il Comitato ha promesso di dargli manforte su tutta la linea. La richiesta sul tavolo: parliamone, in pubblico Niente muro contro muro silenzioso, però. Il Comitato chiede un confronto vero: un’audizione in consiglio comunale con il sindaco Bandecchi e con la stampa presente, carte alla mano, per spiegare punto per punto le loro contestazioni. Il ragionamento di fondo ribalta completamente la logica con cui di solito si vendono queste operazioni. Di solito togliere vincoli al traffico viene presentato come una scossa per il commercio, un modo per far tornare gente in centro. Il Comitato la vede all’opposto: sarebbe “il colpo definitivo per far cadere la città in un ulteriore degrado e desertificazione”. E adesso? Palla al Comune, verrebbe da dire. Bandecchi accetterà il confronto pubblico o tirerà dritto per la sua strada? A Terni, tra chi vive il centro storico ogni santo giorno e chi lo amministra dal Palazzo, la distanza sembra essersi allargata di colpo. E non è detto che si richiuda facilmente