Smart Road Legal Politiche ambientali Pedala, Firenze ti premia: cosa cambia dal 1° settembre e quanto si può guadagnare Marco Gramigni 20 August 2026 Citizen Italia Mobility Sostenibilità Dal 1° settembre cambiano le regole di “Pedala, Firenze ti premia”: aumentano i punti giornalieri e vengono ampliate le fasce chilometriche. Il bonus massimo resta di 30 euro al mese Chi a Firenze si sposta in bici lo sa bene: pedalare non fa solo bene alle gambe, ora fa bene anche al portafoglio. Dal 1° settembre l’iniziativa comunale “Pedala, Firenze ti premia” cambia marcia e alza l’asticella dei punteggi, per spingere ancora di più i fiorentini a lasciare l’auto in garage. Come funziona, in breve L’idea è semplice: ogni chilometro pedalato per andare a lavoro, a scuola o all’università si trasforma in punti, e i punti si trasformano in soldi veri. Accumulando 3.000 punti al mese si arriva a un bonus di 30 euro — cifra che resta invariata, così come il tetto mensile. Quello che cambia, invece, è quanto velocemente si riesce a raggiungere quella soglia. Perché, diciamocelo, se pedali ogni giorno per andare al lavoro e la distanza conta poco nel punteggio, alla fine ti scoraggi. Palazzo Vecchio l’ha capito e ha deciso di alzare il tetto giornaliero di punti accumulabili da 150 a 200. Le novità nel dettaglio Ecco cosa cambia concretamente dal 1° settembre: Nuova fascia “oltre 8 km” per i tragitti sistematici (prima il limite premiato si fermava a 7 km) Nuova fascia “oltre 4 km” per gli spostamenti occasionali (prima erano 3 km) Tetto giornaliero che sale da 150 a 200 punti Bonus massimo sempre fissato a 30 euro al mese, con soglia di 3.000 punti In pratica, chi fa tragitti più lunghi — e a Firenze non sono pochi — viene premiato con punteggi più generosi rispetto a prima. I numeri del progetto: più di mezzo milione di chilometri già pedalati Pedala, Firenze ti premia: cosa cambia dal 1° settembre e quanto si può guadagnare LEGGI ANCHE Opere del Pnrr completate: Lombardia e Trentino in testa alla classifica, male la Liguria e le regioni del Sud Da quando è partita, l’iniziativa ha già messo insieme numeri niente male: oltre 545.000 chilometri percorsi, con 2.318 utenti iscritti e una stima di 82.000 chilogrammi di CO2 in meno. Numeri che raccontano una città che, effettivamente, si è messa in sella sul serio. Ma come pedalano i fiorentini? I dati raccolti dal Comune dipingono un quadro piuttosto chiaro: la maggior parte degli utenti utilizza la bici in modo regolare per gli spostamenti sistematici con una frequenza media di tre giorni la settimana, effettuando mediamente due tragitti giornalieri casa-lavoro e ritorno. La distanza media? 5,4 chilometri, e quasi un quarto dei partecipanti (il 23%) supera in media i 10 chilometri per singolo spostamento. Non manca poi chi mescola le due modalità: il 60% degli utenti effettua spostamenti sia sistematici che occasionali in media per due giorni la settimana e per due tratte giornaliere. E anche sul fronte occasionale, la percorrenza media è di 3,2 km, ma circa il 60% degli utenti percorre in media un tragitto superiore, attorno ai 5 km. Chi può partecipare Il progetto non è riservato solo ai fiorentini in senso stretto. Possono aderire i cittadini maggiorenni residenti o domiciliati a Firenze e negli altri Comuni dell’Agglomerato fiorentino (Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa) che si spostano per lavoro o studio. Le iscrizioni per chi non si è ancora registrato restano aperte fino al 31 dicembre 2026. La parola dell’assessore A spiegare la scelta di alzare punteggi e fasce chilometriche è Andrea Giorgio, assessore alla mobilità del Comune di Firenze, che ha promosso l’aggiornamento approvato dalla giunta. Le sue parole vanno dritte al punto: “È un incentivo a usare la bicicletta e lasciare l’auto a casa”, spiega l’assessore, aggiungendo: “I dati ci raccontano di una città che pedala e che spesso lo fa su distanze lunghe, per questo abbiamo deciso di alzare i punteggi e allargare le fasce chilometriche premiate”. Insomma, pedalare a Firenze paga davvero — letteralmente. E con le nuove regole in vigore da settembre, chi percorre tragitti lunghi avrà ancora più motivi per scegliere la sella al posto del volante.